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Telecom ci ripensa, sì all’Adsl anche senza la linea voce
Il precedente annuncio? Si è trattato di un equivoco. Forse. » Osservatorio connessioni» Internet: tutte le notizieContrordine: dopo il gennaio 2005 sarà ancora possibile attivare un’Adsl se non si ha una linea voce. Se la si disdice, inoltre, si potrà conservare l’eventuale Adsl presente.
L’ha comunicato Telecom Italia martedì 21 dicembre, alla riunione tenuta con Aiip (l’associazione dei provider) per discutere delle condizioni generali del contratto “Adsl wholesale ad accesso singolo”. Accadrà quindi che Telecom continuerà ad attivare le Adsl richieste attraverso altri provider da utenti sprovvisti della linea voce.
Connessi & connessi Per i provider, è pericolo scampato: nelle settimane scorse avevano infatti combattuto una battaglia contro l’annuncio di Telecom Italia di non volere più permettere la presenza di Adsl dove non ci fosse una linea tradizionale.
Inequivocabile il commento in proposito del presidente di Aiip Paolo Nuti: “In questo caso ci siamo mossi bene, abbiamo fatto molto rumore chiamando in soccorso il Garante delle telecomunicazioni. In Italia ci sono ancora regole da rispettare anche in questo settore e Telecom Italia non può pretendere di cambiarle autonomamente”.
Per il super carrier nazionale, tuttavia, si sarebbe trattato di un semplice qui pro quo. Il suo annuncio relativo alle Adsl senza linea voce, apparso sul sito Wholesale, era solo una dichiarazione di intenti, che comunque sarebbe passata al vaglio del Garante Tlc e delle contrattazioni con i provider.
“Come avremmo potuto decidere da soli sulle Adsl Wholesale, senza passare dal Garante che sempre controlla, approva o blocca le nostre istanze?”, dice a MyTech un portavoce di Telecom Italia. Peccato che in questo equivoco fossero cascati proprio tutti i fornitori di connettività, partiti infatti lancia in resta contro Telecom.
Nel comunicato non si era mai fatto uso del condizionale: si diceva invece che da gennaio le regole sarebbero cambiate, punto e basta.
Le polemiche sull’eventuale buona fede di Telecom non occupano già più la mente dei provider. “La partita - è il commento di Nuti - si è riaperta, ora si tratta di giocare il secondo tempo. Torneremo a sederci al tavolo, faremo le nostre proposte e ascolteremo quelle di Telecom. Che già ci ha detto di volere applicare, previa approvazione regolamentare, un canone aggiuntivo sulle Adsl all’ingrosso prive di linea voce”.
La questione, che sarà dibattuta e contrattata da gennaio, è adesso l’ammontare del sovrapprezzo. “È inevitabile che ce ne sia uno: è cosi negli altri Paesi d’Europa; in Gran Bretagna e in Francia per esempio”. Se il sovrapprezzo sarà contenuto, c’è da sperare che non ricadrà sui canoni applicati dai utenti finali, che comunque vada possono tirare per il momento un bel sospiro di sollievo: se non possiedono una linea voce con Telecom o se volessero disdirla, potranno tenere l’Adsl e attivarvi un servizio VoIP per telefonare, conservando anche il vecchio numero.
È quanto permettono (e potranno continuare a fare) alcuni provider Voice over Ip fra i quali Ngi, Elitel, Wooow, Unidata. “Abbiamo fatto in modo che Telecom non uccida il VoIP nella culla”, commenta Nuti.





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