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Hollywood tenta di perseguire in Corte Suprema il peer-to-peer

Una vecchia immagine del portale Napster, prima che fosse chiuso per problemi di copyright. Napster è stato poi riaperto in un nuovo formato legale. REUTERS/Gary Hershorn
WASHINGTON (Reuters) - L’industria del divertimento, dal cinema alla musica, ha radunato dozzine di alleati per convincere la Corte Suprema Usa a considerare i servizi di commercio di file su Internet responsabili nel caso in cui gli utenti copino canzoni e film senza autorizzazione. Il governo Usa, 40 Stati e gruppi esterni come la Lega Nazionale Football e la Christian Coalition of America hanno chiesto lunedì scorso alla Corte Suprema di ritenere servizi come Grokster e Morpheus responsabili dei milioni di file coperti da diritti d’autore che si scambiano sui loro siti. Tribunali hanno stabilito che Grokster, Morpheus ed altri servizi di condivisione file (“peer to peer”), conosciuti come reti P2P, non possono essere perseguiti perchè, come un videoregistratore, rendono possibili violazioni del copyright ma possono anche essere utilizzati per servizi leciti. “Gli accusati hanno realizzato le loro particolari reti P2P sul progetto di una massiccia violazione dei diritti d’autore”, si legge nella denuncia stilata dal Dipartimento della Giustizia, l’Ufficio diritti d’autore, brevetti e marchi. Tra gli altri pezzi da novanta schierati con l’industria del divertimento, anche Theodore Olson, che sino allo scorso luglio rappresentava il governo nei casi portati davanti alla Corte Suprema. Funzionari dell’industria del divertimento hanno detto di non essere preoccupati della sentenza sfavorevole emessa dalla nona corte d’appello perchè altri tribunali hanno stabilito invece che servizi come Aimster e Napster possono essere considerati responsabili di violazioni del copyright. La Corte Suprema ha in programma di affrontare il caso in marzo, la sentenza è prevista per giugno. Il capo di una gruppo di peer-to-peer che comprende Grokster e Morpheus ha detto che la posizione dell’industria del divertimento potrebbe scoraggiare le innovazioni. Come la pornografia che imperversava all’inizio di Internet, le violazioni di copyright hanno ora un’importanza sproporzionata perchè la tecnologia di condivisione file deve ancora maturare, dice Adam Eisgrau, direttore esecutivo del gruppo P2P United. “Se il modello per una tecnologia relativamente allo stadio primario è quello di stabilire se a quel punto è usata più nel male che nel bene, allora non incoraggeremo mai lo sviluppo di una svolta nella tecnologia”, dice Eisgrau.

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