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Fastweb alla conquista della Penisola

Scritto da Giulio Boresa

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Coprirà il 35% della popolazione nel 2005 e il 45% nel 2006 » Osservatorio connessioni» Internet: tutte le notizie
Fastweb va all’assalto dell’Italia: coprirà il 35% della popolazione nel 2005 e il 45% nel 2006, anno in cui porterà la banda larga con fibra e Adsl in oltre 500 comuni. Adesso ne copre solo sei, pari al 18% della popolazione. Smetterà presto, quindi, di essere un servizio di elite, destinato ai residenti nelle grandi città d’Italia.
È il piano che Fastweb ha rivelato a gennaio. A sorpresa, poiché prima affermava che solo nel 2010 sarebbe arrivata a coprire il 50% della popolazione. “Abbiamo visto - ha detto il direttore della divisione business e residenziale Stefano Parisse - che la banda larga sta crescendo molto bene, meglio del previsto: le linee sono arrivate a 4 milioni nel 2004. Saranno 12 milioni nel 2008: non investire adesso in copertura sarebbe un errore“.

Connessi & connessi C’è stato anche un affare mancato a spingere in questa direzione: Fastweb voleva acquistare Wind, il che poteva essere una buona scorciatoia per aumentare di colpo la propria infrastruttura di rete (quella di Wind raggiunge il 30% dei doppini). Poi ha lasciato perdere e ha dovuto pensare a una soluzione alternativa: chiedere altri soldi alle banche (800 milioni di euro) e andare avanti da sé a cablare la Penisola, con l’obiettivo di diventare il concorrente numero uno di Telecom Italia, “giacché è solo grazie a un’infrastruttura autonoma che è possibile diventare veri antagonisti”.
L’operazione costerà 3 miliardi di euro fra il 2005 e il 2013 e ha già avuto una conseguenza: Fastweb non potrà più raggiungere il pareggio tra perdite ed entrate nel 2005, a differenza di quanto dichiarato in passato. “Ce l’avremmo fatta se avessimo seguito il precedente piano di investimenti, ma contiamo di riuscirci nel 2006”.
D’altro canto l’impresa, se si realizzerà nei tempi previsti, sarà notevole: quelli di Fastweb più che piani commerciali strategici sembrano piani di invasione. Nel 2006 coprirà tutta la costiera adriatica fino alla Puglia, l’Emilia, la Liguria, la Toscana, il Lazio, la Campania, la dorsale Veneta. In seguito sbarcherà in Sicilia.
Cablare mezza Italia costa, soprattutto perché Fastweb, come al solito, lo farà in fibra: “Fibra nostra - chiarisce Parisse - anche se di recente tendiamo a prendere in affitto i cavi vuoti e inutilizzati di Telecom Italia o di altri operatori. Se però non ci saranno cavi disponibili dove intendiamo arrivare, nessun problema: torneremo a scavare per mettere i nostri, come abbiamo fatto nelle prime città coperte”.

La fibra in ogni caso arriverà fino alla centrale di zona, mentre l’ultimo miglio, nelle nuove aree di copertura, sarà Adsl, a velocità di 4/0,512 Kbps in Internet (la Tv si riceve invece a 6 Mbps). Fastweb a questo scopo fa quindi unbundling con Telecom, grazie ai propri Dslam collocati in centrale.
“Arriveremo con la fibra fino all’utente solo nelle zone industriali, per servire le aziende quindi, o in caso di quartieri molto popolosi”. La velocità della fibra sarà, come dall’inizio, di 11 Mbps bidirezionali. “Il che va bene per un azienda, mentre per una famiglia la velocità della nostra Adsl è più che sufficiente: investiremo in Dslam Adsl 2 e Adsl 2 Plus solo quando vedremo che il pubblico davvero necessita di velocità superiori ai 6 Mbps”.
La velocità dell’Adsl Fastweb continuerà però lo stesso a progredire: “Investiremo perché gli utenti vadano sempre più spesso alla velocità di picco“.

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