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L’antispyware di Microsoft sarà dunque gratuito
La prova dell’antispyware (beta)Così sarà Internet Explorer 7_Difendetevi!Sicurezza XMLLa crociata antispyware intrapresa lo scorso anno da Bill Gates si è concretizzata, in quel di Redmond, con un software derivato dallo scanner di provenienza Giant (azienda acquistata nello scorso dicembre) che ha ben impressionato sin dalla sua comparsa in Tecnologia necessaria, prodotto promettente, grande nome alle spalle: l’unico nodo da sciogliere rimaneva quello sul licensing. Leggi la prova dell’antispyware (beta) fatta da MyTech In fase di presentazione della prima beta, coloro che scommettevano su un servizio a pagamento superavano di gran lunga chi prevedeva che Microsoft rilasciasse gratuitamente il software. stato di beta.
Protezioni precarie?
Alla RSA Conference (in svolgimento a San Francisco in questi giorni: è la kermesse di uno dei partner più importanti di Microsoft) ci ha pensato lo stesso Gates a fugare ogni dubbio: gratuita l’applicazione, gratuita la distribuzione dei file di aggiornamento e promessa di un impiego sempre più approfondito nella lotta agli spyware e ai software pubblicitari e di tracking non voluti.
Nessun accenno, per ora, a una potenziale evoluzione del prodotto in chiave enterprise (finora manca una console di amministrazione centralizzata e un meccanismo, anch’esso centralizzato, di distribuzione delle signature dell’antispyware), ma forse ciò avverrà dopo il lancio della prima versione stabile di Microsoft AntiSpyware.
Se la mossa di Microsoft non può che rendere felici gli utenti, lo stesso non accade per altri vendor. Ha dichiarato Gregor Freund, CEO di Zone Labs, azienda acquistata nel 2004 da Check Point: “E’ positivo che Gates pensi alla sicurezza del desktop, ma l’entrata di Microsoft nel mondo della sicurezza potrebbe rallentare l’innovazione sconsigliando alle venture capital di investire sulla sicurezza in ambiente Windows. Quindi, nel lungo periodo la sicurezza potrebbe diminuire”.
Ma questa tesi, per ora, sembra smentita dal caso-Webroot: la giovane azienda statunitense, specializzata proprio in spyware, può contare da una decina di giorni su 108 milioni erogati da una venture capital. Il tutto, ovviamente, nonostante la presenza di Microsoft nel comparto degli antispyware.





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