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Musica online, Napster mette sotto pressione Apple

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LOS ANGELES (Reuters) - Il dominio di Apple nella musica digitale dovrà affrontare nuove sfide, con i servizi online a sottoscrizione come Napster e altri che stanno cominciando a dare filo da torcere al proprietario di iTunes affinché cominci ad “affittare” musica oltre che a vendere download, dicono gli analisti.

Casa digitale Il titolo Apple, leader delle vendite di music-player portatili con il suo iPod, ha perso il 5% ieri al Nasdaq dopo che Napster ha alzato le sue stime sui ricavi trimestrali a 15 milioni di dollari dai precedenti 14, citando il suo nuovo servizio “Napster To Go” che permette agli utenti di riempire i loro apparecchi portatili con un numero di canzoni illimitato anziché pagare una certa cifra per ogni canzone scaricata. Napster ha anche detto che il rialzo delle sue previsioni è dovuto alla forte domanda di apparecchi Napster-compatibili da parte di iRiver, Creative Technology e Dell.

Apple ha venduto 10 milioni di apparecchi portatili musicali iPod ed è proprietaria del sito leader del download iTunes, due cose che combinate insieme le danno il predominio nel settore della musica digitale. La società non ha voluto commentare sullo scivolone in borsa, ma l’ad Steve Jobs ha detto spesso che i servizi a sottoscrizione non avranno successo perché la gente vuole possedere la musica, non prenderla in affitto.

Secondo molti analisti, però, la revisione al rialzo delle stime di Napster deve comunque preoccupare Apple, che vende circa 90-100 milioni di download a trimestre. Inoltre molti pensano che i servizi a sottoscrizione siano vicini ad un boom e che operatori come MusicMatch di Yahoo e Rhapsody di Real Networks, oltre che Napster, ovviamente, metteranno sotto pressione iPod e iTunes. Jupiter Research ritiene che entro il 2009 i servizi a sottoscrizione sorpasseranno i download, generando 890 milioni di dollari in ricavi contro gli 800 circa generati dalle canzoni “scaricate”.

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