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Benedetto XVI, il primo Pontefice dell’era Internet

Scritto da Antonio Munari

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Prima gli allibratori, poi i conquistatori di domini. Adesso è l’ora delle preghiere on line, dei siti agiografici, del dibattito_Internet: le notizie_Internet: Feed rss XML
Quella delle 17.50 di ieri sulla Cappella Sistina è stata la prima fumata bianca dell’era Internet. Dall’Habemus Papam - Benedictvm XVI che campeggia sulla home page della Santa Sede, alle preghiere che viaggiano sul Net. Dai libri scritti da Joseph Ratzinger che su Amazon balzano nella lista dei best seller (il libro di memorie “Pietre Miliari”, tra i più richiesti ai gadget ispirati che fioccano su eBay. Insomma sul Web è tutto un fiorire, tanto atteso quanto straripante, di presenze dedicate al nuovo Papa.
Numerose sono anche le fanzine dedicate al Decano. Limitiamo il discorso a una breve panoramica nostrana segnalando per esempio il portale www.ratzinger.it, ricco di materiale, e il sito del Ratzinger Fan Club entrambi non ufficiali, entrambi presi d’assalto dai surfer e spesso inaccessibili.

Hi-tech follie
La nomina è anche la prima che si registra nel circo mediatico on line stravolto dalla presenza dei blog, che già nella prima serata di ieri si scatenano nei commenti, andando a rappresentare nel complesso la sede più interessante del dibattito sul tema. Presa nella sua totalità, la blogosfera assume in questo particolare contesto la dimensione di un enorme ipertesto trasversale in cui c’è ampio spazio per esprimere i diversi punti di vista, le opinioni e le spinte ideologiche. Il loro elenco è sterminato, e ci limitiamo a segnalare il blog italiano Ratzinger Papa e un paio tra I più autorevoli d’Oltreoceano come quelli di Andrew Sullivan, influente intellettuale neocon, e del Roman Catholic Blog che enfatizza la quantità preponderante di stereotipi con cui il nuovo Pontefice è stato accolto dai media di tutto il mondo.
Tra i nomi della Rete circolati con una certa frequenza nelle ore a cavallo dell’elezione c’è anche quello di Rogers Cadenhead, blogger dedito al cosiddetto popesquatting, la variante papale della registrazione preventiva di Indirizzi Web contenenti un determinato nome. Nella gara dell’aggiudicazione indebita degli Url papabili, Cadenhead è colui che si è aggiudicato il dominio giusto, www.BenedictXVI.com.

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