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Google My Search History, il web si personalizza con la storia delle ricerche

Scritto da Luigi Gavazzi

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Il nuovo servizio del motore più popolare. I precedenti di Yahoo e A9_Motori di ricerca_Internet: le notizie
E’ solo in beta ma già c’è chi sostiene che è un servizio destinato a sostituire l’uso dei bookmark per ritrovare le pagine web utili che si sono visitate. Si tratta del nuovo servizio targato Google, My Search History ( http://www.google.com/searchhistory/)
In diretta dalla Rete In sostanza, basta avere una registrazione per uno dei servizi del motore di ricerca (per esempio la posta elettronica, Gmail, o i gruppi di discussione, Google Groups) e Google mostra, in un’interfaccia integrata con il modulo di ricerca e i risultati ottenuti, la storia dei search dell’utente, a partire dal momento in cui si è registrato al servizio.

Da sempre Google si ricorda delle ricerche fatte da un determinato briwser. Infatti, fra , i cookie che si sono ricevuti nella navigazione in rete quello di Google permette al motore di ricordarsi tutte le ricerche fatte da quel dato browser (detto per inciso: si tratta di uno dei motivi per cui da più parti Google viene vista come una minaccia alla privacy.

Ora My Search History istituzionalizza il “ricordo”, lo mette su un server e lo rende veramente personalizzato, indipendentemente dal computer e dal browser usati.

Una volta effettuato il login in Google, nella pagina/modulo delle ricerche appare il link “Search History”. Entrando in questa pagina si trova la tradizionale finestra di ricerca e, sotto, l’elenco delle ricerche precedenti. A questo punto oltre che un nuovo search sul Web si possono fare ricerche anche soltanto nella propria storia di query. Si può inoltre scorrere queste ricerche in ordine cronologico. Un calendario ben visibile sulla destra consente di passare direttamente ai search effettuati in una certa data.

La Search History funziona anche quando si è dentro il proprio account di Gmail. E’ possibile, - per fortuna - rimuovere le ricerche memorizzate o anche mettere in “pausa” il servizio per fare in modo che fino al successivo intervento di riattivazione non si ricordi più delle ricerche. Questo a parziale rimedio delle crescenti preoccupazioni riguardanti la tutela della privacy (questione del resto decisamente attuale visto l’uso sempre più esteso dei motori di ricerca nella navigazione quotidiana sulla rete).

La proposta di un servizio che ricordi le ricerche di un utente non è certo una novità. Yahoo per esempio ha myYahoo! Search, ancora in beta (che dispone, tra l’altro di un interessante sistema di categorizzazione delle ricerche salvate), anche se si attende un rilancio con nuove funzioni. Anche A9, il servizio di web search di Amazon offre una possibilità analoga.

In questa corsa alla personalizzazione dei servizi legati ai motori di ricerca si può prevedere una sempre maggiore efficacia del sistema di pubblicità testuale usato da Google, Yahoo e Msn Search. Via via che si conoscono comportamenti e inclinazioni degli utenti (per esempio, in Google, grazie alla la combinazione fra posta elettronica e storia delle ricerche, e Gruppi di discussione sottoscritti e, perché no, blog) si possono ritagliare profili molto precisi, quindi target preziosi.

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