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Microsoft sicura: “Italians do IT better”
Grazie all’informatica, schizzano alle stelle gli indici di produttività dei nostri uffici_Vedo, prevedo, stravedoInformation worker made in Italy, potete sorridere: un’indagine del primo fornitore di software applicativo personale al mondo dice che il livello di produttività di quei lavoratori italiani che usano tecnologie informatiche è superiore a quello dei colleghi americani. Tradotto in altri termini, l’utilizzo di posta elettronica, tool per la gestione automatizzata dei documenti e la condivisione delle informazioni e strumenti di connettività remota è un fattore determinante per incrementare l’efficienza degli uffici e, a quanto sembra, in quelli nostrani questo avviene meglio che in quelli d’oltreoceano.
Dentro e fuori dall’azienda
L’indagine
La ricerca, denominata “Office personal productivity challenge” e svolta da Microsoft su scala mondiale, è stata condotta on line in 200 Paesi su oltre 57.000 addetti aziendali (circa 6.000 quelli italiani) con l’obiettivo di valutarne il grado di produttività personale.
Le 30 domande test sono state partorite dall’esperienza di uno dei massimi esperti americani in consulenza aziendale e organizzazione del lavoro, Larry Baker, professore associato presso lo Shorter College di Marietta in Georgia, mentre i risultati sono stati esaminati dalla società di analisi ConStat.
Secondo Baker “il sondaggio conferma la tesi secondo cui la capacità di comunicare in maniera efficiente, di condividere documenti importanti e di gestire un volume crescente di informazioni sono componenti essenziali per rendere maggiormente produttiva l’attività lavorativa”. Altro dato rilevante, “l’esigenza dei lavoratori di ottenere una migliore formazione e suggerimenti per utilizzare al meglio gli strumenti software di cui dispongono”.
I risultati
Rispetto al campione esaminato, il livello generale di produttività dei lavoratori italiani è del 73%, contro il 69% di quelli Usa. Negli uffici del Belpaese si lavora in media 45 ore alla settimana (4 di queste spese in riunioni considerate nella maggior parte dei casi una perdita di tempo) e il 67% di queste risultano realmente produttive; nel resto d’Europa e negli Stati Uniti tale indice si ferma al 65%.
Secondo gli addetti italiani, inoltre, i più comuni ostacoli alla produttività consistono nella poca interazione in ufficio (44% dei casi), nella mancanza di comunicazione all’interno dei team (43%), nella mancanza di tempo da dedicare allo svolgimento di attività più strategiche (39%) e nella carenza di competenze tecnologiche adeguate (38%).
Il dato più significativo in assoluto è comunque il seguente: secondo il 65% degli utenti italiani intervistati (ed è un valore che supera di 10 punti la media mondiale) gli ostacoli appena descritti e tutti i problemi che ne conseguono per l’azienda potrebbero essere facilmente rimossi attraverso un utilizzo adeguato degli strumenti informatici, software in primis.





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