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Umts: semi-flat all’arrembaggio

Scritto da Giulio Boresa

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Interessanti offerte per l’Umts a forfait, ma si sente la mancanza di proposte senza limiti come quelle, defunte, per il Gprs_Osservatorio connessioni_Internet: tutte le notizie
Wind ha lanciato nei giorni scorsi alcune offerte rivolte a chi fa molto traffico dati mobile, soprattutto Umts e I-mode. Sono promozionali, così come quelle di Tim e di Vodafone. Le sole ufficiali, ossia senza una scadenza fissata, sono di Tre e di Clic. Nessuna delle offerte ora disponibili per il traffico dati su rete mobile è però una flat-rate totale. Non ci sono insomma offerte che, al pari di quelle Adsl, permettano di stare connessi senza limiti a fronte di un canone mensile “tutto incluso”.

Connessi & connessi
Le nuove promozioni di Wind appaiono quindi interessanti vista la povertà delle alternative: in particolare, Wind Umts No Limit, attivabile fino al 31 dicembre, è l’offerta flat che ha in Italia il rapporto migliore tra costi e quantità di traffico incluso. Nel canone di 20 euro mensili, comprende fino all’equivalente di 3.000 euro in traffico dati di qualsiasi tipo, Wap/I-mode/Umts/Gprs/Mms, da fare quindi sul cellulare o su un computer che vi sia connesso.
Il costo del traffico è scalato da quel monte di 3.000 euro al ritmo delle normali tariffe Wind, a seconda del servizio utilizzato. Quindi, navigare via Umts o Gprs sul computer collegato al cellulare scaricherà il credito al ritmo di 0,3 cent al KByte, che però se si sottoscrive No Limit saranno detratti dai 3.000 euro di credito bonus e non dalla scheda prepagata dell’utente. L’offerta può essere sottoscritta solo dagli utenti che hanno acquistato cellulari o schede Pcmcia Umts di Wind, ma è probabile che sarà usata soprattutto via Gprs.
Il punto infatti è che la copertura Umts di Wind è la meno estesa in assoluto: pari a 15 capoluoghi di provincia, contro i centinaia di Tre e Vodafone, che dicono di coprire circa il 75 e il 60,6% della popolazione italiana. Meglio di Wind fa anche Tim, che dice di coprire i principali capoluoghi di provincia e tutti quelli di regione. Wind è debole anche sul piano dei cellulari disponibili: sono due quelli Umts (Sony Ericsson Z1010 e Lg U8100), contro i molti modelli Umts con il marchio Tre, Tim, Vodafone.
È normale quindi che l’Umts di Wind sia il più bisognoso di essere promosso con offerte aggressive, alla stregua appunto di No Limit.

Meno appariscenti sono le altre due promozioni lanciate da Wind nei giorni scorsi: la prima è Wap Pass, che nel canone di 3 euro al mese include l’equivalente di 30 euro in traffico dati Gprs/Umts/Wap/I-mode. I-mode Pass, invece, al prezzo di tre euro mensili, permette di fare traffico I-mode pari a 30 euro, con due limiti: non si possono scaricare più di 3 MByte di contenuti al mese e non sono inclusi nel bonus eventuali costi di abbonamento ai siti. Entrambe le promozioni sono attivabili fino al 31 dicembre.
Non c’è ancora traccia, invece, di un’offerta che possa consolare gli orfani della Gprs Flat di Wind, morta qualche mese fa. Permetteva, a 19 euro al mese, di fare traffico Gprs illimitato. È ancora attiva per i vecchi abbonati e non sono pochi coloro che, non coperti da Adsl, per risparmiare continuano a navigare così, a velocità inferiore a quella ottenibile con un modem 56 K.
Anche questo è segno di quanto sarebbe benvoluta in Italia (da chi non è raggiunto dall’Adsl) una flat-rate totale di rete mobile; invece, le offerte ora disponibili sono al massimo semi-flat e sono pensate soprattutto per chi vuole connettersi, spesso ma non di continuo, in mobilità.

Tali sono le caratteristiche delle offerte Umts a forfait di Tim, Vodafone, Tre e Clic (in partnership con Tre). Quelle di Tim scadono il 30 giugno. Maxxi Tim Web Facile costa 20 euro mensili e permette di trasferire un massimo di 400 MByte (Gprs, Edge, Umts) al mese. Stesso prezzo per Maxxi Tim Web Time, che consente una navigazione senza limiti ma soltanto dalle 18 alle 8, tutto il giorno nei weekend e nei festivi. Nelle altre ore, si possono trasferire al massimo 20 MByte al mese (eccedenza: 0,3 cent al KByte). Scade il 15 giugno, invece, Vodafone Umts Ore in Libertà: 20 euro al mese includono 20 ore di navigazione Gprs/Umts.
Molto più articolati sono i piani tariffari flat di Clic e Tre. Cinque, quelli di Clic. Si va dai 36 a 76,8 euro al mese, per avere rispettivamente 200 o 600 MByte di traffico incluso, da fare tramite videofonino (con Sim solo dati di Clic), scheda Pcmcia o modem esterno Usb Gprs/Umts, prodotti e forniti da quest’operatore.
I piani di Tre si rivolgono alle sole aziende e permettono di trasferire fino a 50, 150 o 500 MByte al mese, a fronte di un canone di 30, 60 e 90 euro mensili, rispettivamente. Per gli utenti delle schede Pcmcia c’è inoltre un’offerta che include, in 25,2 euro al mese, 25 MByte di traffico al giorno (la quota non usata non potrà essere aggiunta a quella del giorno successivo).

Se anche Vodafone e Tim ora presentano offerte flat solo per gli utenti Umts, chi ha un cellulare Gprs che possibilità ha? Nessuna, se vuole navigare a forfait. Anche le flat rate di Aruba e di Mc-link, acquistate all’ingrosso da Wind, sono morte.
Si è quindi in una fase di transizione, scomoda per gli utenti che vorrebbero stare connessi a lungo su rete mobile: l’Umts avanza, lasciandosi alle spalle i cadaveri delle flat rate Gprs, ma ancora non partorisce offerte analoghe a quelle decedute, che comprendano tutto il traffico fatto. La ragione è ovvia: con una flat Umts sarebbe possibile scaricare molti più dati in un mese che con il Gprs. La connessione è infatti circa dieci volte più veloce. Una flat Umts rischierebbe insomma di essere troppo costosa per l’operatore (la banda di rete mobile è ancora un bene molto prezioso).
Quando gli operatori avranno ammortizzato i costi delle licenze e delle antenne Umts e quando la tecnologia progredirà al punto da rendere più economica a monte la banda, forse appariranno le prime flat rate totali Umts. Bisognerà tuttavia aspettare qualche anno, finché l’Umts non sarà diventato davvero di massa e il Gprs sarà scomparso.

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