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Torino, Scrittura Mutante: premiata la creatività su Internet

Scritto da Roberto Bonzio

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TORINO (Reuters) - Un blog che raccoglie in bianco e nero incontri occasionali in treno, un altro che è vetrina di messaggi inviati non col computer ma col telefonino. Poi una fiction web in stile vecchia fantascienza e un originale tentativo di raccogliere ricordi online per ricostruire una “memoria collettiva” con le dinamiche del social networking.Letture in Rete Sono queste alcune delle iniziative di Internet premiate nell’ambito della Fiera Internazionale del Libro di Torino, che ha chiuso ieri i battenti, nell’ambito della terza edizione del Concorso Scrittura Mutante, lanciato dall’omonimo osservatorio realizzato dalla Biblioteca Civica e Multimediale di Settimo Torinese, che da tre anni premia le forme più originali di creatività in Rete, presto raccolte sul sito dell’iniziativa www.trovarsinrete.org.

Un progetto, dicono gli organizzatori, che si propone di “privilegiare, rispetto ai contenuti narrativi, la modificazione del medium-scrittura che in ambito digitale, fase per fase, secondo l’evoluzione tecnologica si misura costantemente con nuove tecniche in grado di diventare linguaggio”.

Gli incontri in treno sono quelli di “Visioni Binarie” (http://www.intreno.splinder.com/) di Alice Avallone, primo premio per i blog assieme a Fuzzy Blog di Roberto Ciorra (http://moblog.libero.it/tht), originale “moblog” che dà forma in Rete a messaggi sms. “Space Walkers” di Vincenzo Greco -Gruppo Kynoi (http://kynoi.it/spacewalkers/) ha invece realizzato il singolare sito di fantascienza online, mentre è di “Connected Memories” realizzato da Francesco Michi (http://www.aefb.org/cm) il singolare mosaico di memorie sul web. Ancora una volta, la Rete annulla distanze e centralità, sembra confermare il concorso.

“Da una realtà piccola e locale di una biblioteca comunale è nata un’esperienza che ha una visione ampia, allargata ed innovativa di come potrebbe essere l’utilizzo multimedia e le applicazioni del web a fini creativi e letterari”, dice a Reuters Arianna Dagnino, giornalista ed esperta di nuovi media, tra i giurati del concorso. Spiegando che quella emersa dalle opere proposte nella rassegna, introspettive ma più aperte all’interazione con l’esterno, rispetto a quelle più ombrose degli anni passati, è “una visione avanzata sulla creatività futura (in Rete), di cui oggi vediamo soltanto i primi germogli…. ”.

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