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Mobile Web Initiative: Internet mobile, davvero
Semplicità, facilità e convenienza per chi vuole navigare in movimento. Parola di W3C“Rendere l’accesso al Web da un device mobile facile, semplice e conveniente quanto collegarsi dal Pc di casa”. Questa è la ragione di esistere della Mobile Web Initiative che oggi è stata ufficialmente varata dal W3C, l’organismo che governa gli standard tecnici di Internet.
Nonostante il gran parlare di mobilità, siamo ancora ben lontani dall’aver raggiunto questo obiettivo. Eppure, senza queste tre paroline magiche - semplicità, facilità e convenienza - è inutile sperare che diventino realtà le tecnologie sulla bocca di tutti, come i contenuti push e quelli che dipendono da dove ci troviamo. Per esempio il poter chiedere al palmare dov’è la pizzeria aperta più vicina e sperare di avere una risposta sensata.
ON & OFF LINE
Oggi come oggi, chiunque abbia mai provato a collegarsi davvero al Web con il palmare o il telefonino, sa bene che deve fare i conti con difficoltà di ogni tipo: connessioni lentissime, a volte impossibili del tutto, vengono vendute con tariffe oscure (ma MyTech ti aiuta a schiarirti le idee) (spesso gli utenti non sanno nemmeno se stanno pagando a seconda del tempo di connessione o a Kbit ricevuto) ma comunque alte.
E anche quando la connessione è stabilita, ci pensano i limiti di risorse del palmare o peggio del cellulare a rendere faticoso l’accesso alle informazioni. Insomma, un incubo.
Il W3C non è del tutto privo di colpe. Lo ammette lo stesso presidente Tim Berners-Lee, che tenendo a battesimo la nuova creatura recita il mea culpa: “Da troppo tempo gli accessi in mobilità al Web sono accessi di serie B”. Ora però si cambia, promette il guru. Mobile Web Initiative prenderà di petto la questione, riconosce che nella comunità della Rete palmari e affini sono “partecipanti di prima classe” e aiuterà gli sviluppatori a colmare l’enorme gap che separa il Pc di casa dal telefonino, almeno per quanto riguarda l’accesso alla Rete.
Nell’agenda della Mobile Web Initiative ci sono già due filoni di intervento. Da un lato, la creazione delle linee guida che dovranno aiutare chi sviluppa contenuti mobili a realizzare prodotti adatti a tutti i dispositivi in movimento.
Dall’altro lato, una divisione chiamata “Device Description Working Group” si assume il compito certosino di seguire lo sviluppo di tutti i tipi di device mobili sul mercato e analizzarne le funzionalità e le particolarità per creare un database che servirà a chi vuole proporre soluzioni ad hoc per un certo modello di palmare o cellulare.





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