Connessioni / Next / Search / Sicurezza / Social
Big Clique, un motore africano che guarda al mondo intero
L’afroamericano Femi Olu promette più ricerche (e migliori) per tutti_Google News premia la qualitàMotori di ricerca_Internet: le notizie_SONDAGGIO. Quale motore di ricerca usi?E voi, quale motore di ricerca usate? Rispondete partecipando al sondaggio di MyTech
Nel quartiere dei motori di ricerca è arrivato un nuovo inquilino: si chiama BigClique.
Disponibile in 17 diverse lingue (c’è anche l’italiano), il search engine è stato realizzato ed è di proprietà di un afro-americano, Femi Olu.
A spingere il suo creatore a cimentarsi in un’arena ormai tra le più concorrenziali del Net, spiega lo stesso Olu, è stata la volontà di offrire un’alternativa ai navigatori, oggi sempre più frustrati da migliaia di risultati che sempre meno corrispondono puntualmente a ciò che l’utente andava cercando.
Internet in diretta
La soluzione, stando sempre alle parole del Ceo di BigClique, è la tecnologia del motore, capace di offrire soltanto ciò che si desidera ottenere e tagliando fuori tutto il superfluo. Il segreto di questo successo è racchiuso nell’uovo di Colombo, o nell’acqua calda, ma soprattutto in una serie di algoritmi incastonati in un’infrastruttura che si basa su Java.
Sempre secondo quanto afferma la nota diffusa dal management che sta dietro al motore, l’indicizzazione delle pagine Web si serve di meta tag, dei testi delle pagine, dell’analisi della struttura dei link e di tutta un’altra serie di segreti tecnici ignoti e protetti da copyright.
E voi, quale motore di ricerca usate? Rispondete partecipando al sondaggio di MyTech





Ancora nessun commento.