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Google Print al completo, finalmente

Scritto da Luigi Gavazzi

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Motori di ricerca_Internet: le notizie_SONDAGGIO. Quale motore di ricerca usi?

SONDAGGIO. Quale è motore di ricerca usi?

E’ finalmente “live” anche se ancora in fase beta Google Print, il servizio di ricerca full text nei libri. Annunciato mesi fa, disponibile fino a qualche giorno fa parzialmente, è ora utilizzabile a partire da una propria home page http://print.google.com/, con i servizi completi.In diretta dalla Rete Nulla di nuovo dunque per chi si era già avventurato nella affascinante applicazione, proposta da Google, dell’idea di avere sottomano con una semplice ricerca, i testi contenuti in milioni di libri, e soprattutto di poterli raggiungere attraverso una semplice ricerca su Internet.

Come noto, le ambizioni di Google sono quasi senza limiti: il Print fa infatti parte del progetto per organizzare l’informazione mondiale in modo che possa scaturire direttamente nei risultati delle ricerche in un web browser (questo almeno è quanto dichiarato).

Ambizioni esagerate a parte, Google Print è indubbiamente interessante, lo si era visto anche in precedenza.
La qualità e la ricchezza dei risultati appaiono un po’ discontinui, variano in base alla ricerca effettuata, ma in generale sono molto molto soddisfacenti (a parte il fatto che il materiale è quasi tutto in inglese). Diciamolo, provare qualche ricerca è anche piuttosto divertente e più si va su autori o temi specifici e poco conosciuti e più la qualità del sistema viene messa alla prova: per cominciare due ricerche banali: Dickens, Cervantes e una un po’ “speciale”: W.G. Sebald.

Una volta trovato un libro che interessa fra l’elenco dei risultati, può succedere di essere condotti alla pagina di quel libro che contiene i termini ricercati (ed evidenziati): a quel punto potrebbe capitare di avere a disposizione tutto il testo del libro (se non è coperto da copyright), oppure solo alcune pagine (dipende dagli accordi degli editori con Google stessa) o, ancora, semplicemente alcune informazioni.

Quando si è dentro le pagine del libro si possono effettuare altre ricerche limitate a quel testo. Oltre che poter comprare il libro in uno dei bookstore on line; seguendo il link: “About this book” si trova anche un elenco di recensioni/descrizioni presenti on line.
Google Print usa anche i materiali delle biblioteche che hanno stretto accordi con l’azienda di Mountain View, nell’ambito del Library Project, lanciato lo scorso dicembre. L’idea di portare on line, sotto le bandiere di un’azienda americana, le conoscenze contenute nei libri, ha sollevato alcune preoccupazioni in Europa. Sono soprattutto i francesi a essere allarmati, in particolare perché si teme che possa affermarsi una versione/visione della cultura mondiale sbilanciata verso il mondo anglosassone e la lingua inglese.

I timori francesi, ai quali ha dato voce addirittura il presidente Jacques Chirac, hanno spinto i governi di Francia, Spagna, Italia, Spagna, Polonia e Ungheria ad avviare un progetto alternativo di indicizzazione - annunciato ai primi di maggio - capace di salvaguardare la cultura continentale, in particolare quella delle lingue minoritarie, appunto come l’ungherese e il polacco. La scorsa settimana, poi, l’Association of American University Presses (organizzazione che rappresenta 125 editori no-profit di riviste e libri scientifici e accademici), ha rivolto una serie di domande a Google a proposito di Google Print e il Library Project, “che sembra implicare”, sostengono i dirigenti dell’Aaup “una violazione sistematica e su grande scala delle norme sul copyright”.

Da non dimenticare infine il servizio analogo proposto da Amazon con il suo motore di ricerca, A9, che da tempo mostra nei risultati, anche quelli provenienti dai libri.

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