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Adsl, i provider più bravi e quelli da bacchettare
I punti forti e deboli dei principali operatori italiani, i limiti della copertura e dei contenuti. Tele2 il migliore secondo i navigatori_Adsl: tariffe a confronto_SONDAGGIO. Quale operatore hai scelto?SONDAGGIO. Adsl: a consumo o flat?Adsl: quale operatore hai scelto? Rispondi partecipando al sondaggio di MyTech
L’Adsl italiana, dal punto di vista degli utenti.
Ci prova a raccontarla l’osservatorio di ricerca Nextplora, in un rapporto pubblicato a maggio. Dove sono analizzati i punti deboli e forti dei principali operatori italiani, a confronto: Alice, Tin, Wind, Tele2, Tiscali, Fastweb. Sono opinioni che emergono da un sondaggio condotto su circa 4.000 utenti. A essere messo in luce è anche un paradosso dell’Adsl italiana: “la domanda è più avanti dell’offerta.
Connessi & connessi
Gli utenti in molti casi sono già pronti ad acquistare servizi che gli operatori non possono o non vogliono dare, “perché ancora non intendono investirci in modo adeguato”, spiega Andrea Giovenali, presidente di Nextplora. Ci si riferisce a due cose in particolare: la copertura e i contenuti Adsl.
Fame di Adsl insoddisfatta
“Ci sono zone dove gli utenti hanno esigenze di tipo informatico che non riescono a soddisfare perché manca l’Adsl. Il che è un freno per il mercato”, dice Giovenali. È quanto gruppi di utenti (in particolare quelli riuniti nell’associazione AntiDigital Divide) dicono da tempo; ma è notevole che ora a parlarne siano anche gli analisti di un osservatorio di ricerca.
Certo, Nextplora non accusa Telecom: “I nostri sondaggi dicono che in zone scoperte c’è fame di Adsl, ma non dicono quanto condivisa sia questa fame. Non abbiamo prove insomma che il numero di utenti che vorrebbero l’Adsl sia tale da giustificare gli investimenti necessari a Telecom per portarla”. In alcuni casi, “è possibile che Telecom sbagli i calcoli e che il numero di utenti potenziali sia sufficiente, ma non ho elementi in tal senso”. Una cosa è certa: “che ci sono esigenze degli utenti insoddisfatte. Il che non è bello soprattutto se accade in un mercato It stagnante, come quello italiano di questi anni”.
Se a mancare sono i contenuti
Gli utenti che invece sono coperti dall’Adsl lamentano la povertà dei contenuti disponibili. “Anche in questo caso la domanda è più avanti dell’offerta: la gente vorrebbe scaricare, a pagamento, album musicali e film che al momento nessun portale offre. Il punto è che i diritti per venderli costano e quindi i provider, come Telecom, Wind e Rosso Alice, preferiscono concentrarsi su pochi titoli molto popolari. Ma secondo me, su Internet, vendono molto anche i prodotti di nicchia, che non andrebbero quindi trascurati”.
Sarà una questione di tempo perché ciò si avveri, anche perché “credo che la strada intrapresa sia quella giusta. La Tv su Adsl avrà successo”. Ma ora si è nel mezzo del guado: domanda e offerta ancora non si sono incontrate, non si conoscono bene a vicenda; “i provider stanno cercando di scoprire che cosa gli utenti di Internet vogliono davvero vedere e scaricare. Più i film o lo sport? Utilissimo, in tal senso, il lavoro di avanguardia che sta svolgendo il portale Rosso Alice. Consentirà di capire quali contenuti vadano per la maggiore su Internet”.
Il provider migliore? Tele2
Nextplora ha chiesto agli utenti anche quali fossero gli aspetti positivi e negativi delle offerte Adsl sottoscritte. Vincitore assoluto risulta, dal giudizio degli abbonati, Tele2: per prezzi, prestazioni e qualità dell’assistenza clienti. Che è invece il tallone di Achille sia di Fastweb sia di Tiscali. Fastweb è apprezzata per le prestazioni; Libero per i prezzi e perché la qualità dell’Adsl tende a soddisfare le aspettative. Alice è percepito invece come l’operatore più caro sul mercato e domina soprattutto grazie alla forza del proprio marketing.
Non molto avvertita, inoltre, dagli utenti la differenza tra il marchio Alice e Tin. Ne deriva che i provider devono ancora lavorare molto, soprattutto per migliorare l’assistenza al cliente; “invece non serve continuare ad aumentare la velocità: ormai la differenza di un mega in più o in meno viene poco percepita dagli utenti, a quanto ci dicono. Anche perché la gente non si fida, ha acquistato offerte a 4 o 6 Mbps ma non crede di avere davvero questa disponibilità di banda. E forse ha ragione a dubitare”.
Rispetto all’anno scorso, però, ci sono motivi di ottimismo: “in generale le offerte Adsl sono migliorate. Sono più veloci, l’assistenza è più efficiente. Soprattutto, sono diventati più utili e comodi da usare i portali degli operatori”.
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