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ICT: ISTAT, QUASI IL 90% DELLE IMPRESE UTILIZZANO WEB ED E-MAIL
(
ASCA) - Roma, 9 giu - Cresce l’utilizzo di Internet e della posta elettronica nelle imprese italiane. La connessione piu’ usata e’ quella a banda larga ma importanti sono anche i collegamenti via Isdn e modem analogico. Ancora poco diffusa, invece, la vendita on-line. E’ quanto emerge dalla rilevazione Istat sull’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese nel 2003 e nel 2004. In particolare, precisa l’Istat, a gennaio 2004 le imprese che dispongono di almeno un personal computer rappresentano il 95,8 per cento del totale di quelle con almeno 10 addetti, con punte massime del 97,1 per cento nelle regioni del Nord-est e del 96,4 per cento nel settore dell’industria. Sono le imprese di maggiori dimensioni a registrare un livello tecnologico piu’ elevato. Gli addetti che utilizzano il computer almeno una volta a settimana sono il 36,3 per cento del totale. I valori piu’ elevati si rilevano fra gli occupati nelle imprese dei servizi (40,6 per cento), nelle imprese di maggiori dimensioni (40,3 per cento) e in quelle localizzate nel Nord-ovest del Paese (40,7 per cento). Le imprese che fanno uso della posta elettronica sono l‘87,8 per cento di quelle informatizzate con un’incidenza maggiore per le imprese del Nord-est (89,9 per cento) e per quelle con piu’ di 250 addetti (99,0 per cento). A livello settoriale e’ l’industria a far registrare un piu’ diffuso utilizzo della posta elettronica con l‘88,2 per cento delle imprese informatizzate. Nel 2004 si collega ad Internet l‘89,8 per cento delle imprese informatizzate. Contenuta e’ invece la diffusione delle reti aziendali Intranet (31,2 per cento) ed Extranet (14,7 per cento). Le imprese informatizzate che utilizzano Internet risultano piu’ frequenti nel settore industriale (90,4 per cento), sono in prevalenza di grandi dimensioni (99,2 per cento delle imprese con 250 addetti e oltre) e piu’ numerose nel Nord-ovest (91,9 per cento) e nel Nord-est (91,3 per cento). La tipologia di connessione ad Internet maggiormente utilizzata e’ quella a banda larga presente nel 52,7 per cento delle imprese informatizzate (93,9 per cento nelle imprese con 250 addetti e oltre, di cui l‘83,2 per cento xDSL). Importanti sono anche i collegamenti via
ISDN e modem analogico (rispettivamente 49,5 e 49,2 per cento). L’accesso ai servizi finanziari e bancari (74,9 per cento delle imprese connesse ad Internet), il reperimento delle informazioni utili all’analisi di mercato (47,2 per cento) e la ricezione dei prodotti o servizi digitali (41,9 per cento) sono le principali motivazioni che spingono le imprese ad utilizzare Internet, mentre e’ contenuta la quota relativa alla ricerca e alla formazione del personale (rispettivamente 11,4 e 8,9 per cento). La domanda di servizi offerti via Internet dalle banche e’ rilevante nelle imprese di medie dimensioni piu’ che nelle grandi. Le tipologie di servizi bancari utilizzati in prevalenza dalle imprese (o di cui viene pianificato l’accesso) sono quelli informativi sul conto corrente (76,1 per cento), i servizi di incasso o pagamento (64,6 per cento) e gli scambi di flussi elettronici per operazioni bancarie e commerciali (40,6 per cento). Anche nell’uso dei servizi pubblici si sta diffondendo un progressivo processo di informatizzazione e ampia e’ la gamma dei servizi a cui ricorrono le imprese. Tra questi, l’interesse maggiore e’ rivolto alla possibilita’ di ricevere moduli (58,2 per cento), di ottenere informazioni su norme, regolamenti e circolari (58,1 per cento) e di inviare moduli compilati (41,1 per cento). A differenza delle altre tipologie di servizi informatizzati non vi e’ una spiccata polarizzazione territoriale tra le imprese utilizzatrici di servizi pubblici, mentre a livello dimensionale buona e’ la presenza di imprese di media dimensione, oltre che di quelle grandi. Quanto al commercio elettronico, l’acquisto effettuato on-line rimane un fenomeno poco diffuso. Nel 2003 appena il 16,2 per cento delle imprese con almeno 10 addetti ha fatto ricorso a questa modalita’ e in particolare quelle localizzate nel Nord Italia (18,6 e 17,5 per cento rispettivamente nel Nord-ovest e nel Nord-est) e quelle di maggiori dimensioni (33,3 per cento). A livello settoriale sono le imprese dei servizi a registrare la maggiore diffusione di acquisti on-line, con un’elevata concentrazione nel comparto dell’informatica e attivita’ connesse (49,9 per cento) e delle poste e telecomunicazioni (33,2 per cento). Il valore degli acquisti on-line e’ piuttosto contenuto, pari soltanto al 2,7 per cento del totale degli acquisti fatti dalle imprese con almeno 10 addetti (di cui il 27,5 via Internet). Nel corso del 2003 le imprese per effettuare acquisti via Internet si sono rivolte prevalentemente al mercato nazionale (86,5 per cento del valore degli acquisti via Internet), in particolare le imprese del Centro e dal Sud e Isole (rispettivamente 94,1 e 92,0 per cento) e quelle con meno di 100 addetti hanno registrato le quote maggiori di acquisti via Internet provenienti dal mercato nazionale. Per quanto riguarda le vendite on-line, nel corso del 2003 soltanto il 10,2 per cento delle imprese ha beneficiato di questa opportunita’. Infine, per quanto riguarda la sicurezza infornatica, fra il gennaio 2004 ed il gennaio 2005, il 31,5 per cento delle imprese connesse ad internet ha rilevato problemi di sicurezza imputabili prevalentemente alla presenza di virus che infettano i computer.
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