Connessioni / Next / Search / Sicurezza / Social
Al via WiMax all’italiana
Dal primo luglio la sperimentazione e poi la gara per le licenze_Tutto sul WiMax_Osservatorio connessioni_SONDAGGIO. Quale operatore hai scelto?Il telefono cellulare è per tutti eppure, nonostante la copertura garantita dai diversi operatori, ci sono ancora zone d’Italia al «buio».
Ben più preoccupante il quadro relativo alle connessioni Internet. Tra le tante ragioni del tonfo della rete di qualche anno fa c’era senz’altro lo scarso numero di connessioni veloci. Con il cosidetto «collegamento gratuito» a 56k - che Tiscali lanciò per primo - si poteva sì cominciare a sbirciare qualcosa, ma c’era da mordersi le mani ogniqualvolta si tentava di scaricare un file pesante (immagine o video) o di aprire una pagina mal ottimizzata.
Tutte le fantasie sui possibili sviluppi di Internet (home banking, commercio elettronico, tv e film on line, spot pubblicitari multimediali e interattivi, tra i tanti) si scontravano con la scarsa qualità delle connessioni.
Poi è arrivato Fastweb, la connessione ultra veloce tramite fibra ottica. Un salto enorme, ma anche un benefit riservato alle grandi aree metropolitane. Più «democratica» l’adsl, tecnologia che sfrutta il normale doppino della rete telefonica. Provider all’attacco, prezzi in calo e velocità di connessione sempre più alta, fino ai 12 mbs recentemente offerti da Tiscali.
Ma anche qui c’è un problema, perché non tutte le case di un Paese che ha sì grandi aree metropolitane, ma anche vaste aree rurali abitate, possono gustarsi la connessione «broadband». Infatti, nonostante il forte incremento della domanda, oggi ben il 70 per cento degli italiani non ha la possibilità di ottenere una connessione a banda larga.
LA NUOVA FRONTIERA: WIMAX, AL VIA LA SPERIMENTAZIONE
Di ieri l’annuncio da parte di Mario Landolfi, ministro delle Comunicazioni: «Dal primo luglio partirà la sperimentazione della tecnologia WiMax, che durerà sei mesi e sarà aperta a tutti gli operatori che ne faranno richiesta. Dopodichè sarà dato il via alla gara per l’assegnazione delle relative licenze».
Le aree in cui sarà condotta la sperimentazione sono: Valle d’Aosta, Piemonte, Sardegna, Sicilia, e Abruzzo, oltre alle città di Roma, Milano, Arezzo e Parma.
Il WiMax (Worldwide Interoperability for Microwave Access) è un protocollo che consente la diffusione via radio del segnale per alcune decine di chilometri (circa 50) dalla stazione trasmittente.
Gli utenti potranno usufruire del nuovo servizio a partire dal 2006.
Per i prossimi mesi sono attesi i primi gadget tecnologici in grado di operare con tecnologia WiMax (anche Intel fa parte del potente consorzio).
Una parte dei soldi investiti dagli operatori che parteciperanno alla sperimentazione servirà a risarcire il Ministero della Difesa che fornisce le frequenze radio Nato.
INTERNET WI-FI
«Era ora: finalmente anche in Italia si potrà lavorare allo sviluppo dei collegamenti Internet senza fili» è il commento di Assoprovider (www.assoprovider.net), l’associazione che riunisce gli operatori indipendenti e aderisce a Confcommercio, all’annuncio del Ministro Landolfi relativo alla bozza di modifica del decreto del 2003 che regola il Wi-Fi in Italia. Decreto restrittivo che ha portato la Commissione Europea ad aprire un procedimento di infrazione nei confronti dell’Italia.
Commenti positivi anche da parte di Mario Guerrieri, segretario di AADD, l’Associazione Anti Digital Divid (www.antidigitaldivide.org) nata per difendere i cittadini tagliati fuori dalla connessione a banda larga.
Cosa prevede la bozza di modifica? Sostanzialmente elimina i vincoli territoriali e apre così la diffusione della banda larga anche a quei comuni non raggiunti dalla copertura Telecom. Un «miracolo» che in Francia è riuscito.
Il vincolo dell’«ultimo miglio», cioè, di fatto, il monopolio di Telecom (l’unico provider che controlla i cavi che entrano nelle case) sull’adsl, viene meno.
Fatta la bozza di modifica non è però… ancora non è stato fatto il decreto. Ora inizieranno le consultazioni pubbliche e si vedrà come andrà a finire e quali tempi saranno necessari per l’attuazione. E’ comunque un primo passo importante che non riguarda soltanto le connessioni «domestiche» ma anche migliaia di piccole aziende che fino ad oggi non hanno avuto accesso al broadband e sono svantaggiate rispetto alla concorrenza degli altri Paesi.
A LUGLIO WI-FI A VILLA BORGHESE
Intanto, dal Comune di Roma, l’annuncio che entro l’estate saranno creati diversi punti di accesso Wi-Fi alla rete all’interno dei parchi cittadini. Navigare da qualunque punto della città e senza vincoli: non è un sogno ma una realtà a New York ma anche a Parigi. Si va al parco col notebook o il palmare e il gioco è fatto. Ora accadrà anche a Roma: a Villa Borghese ci saranno 15 «hot spot» con una copertura di 300 metri e di una cinquantina di utenti in contemporanea ciascuno (tempo di connessione massimo: 1 ora). Poi sperimentazione anche a Villa Torlonia, Villa Ada e Villa Dora Pamphili.





Ancora nessun commento.