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Ecco DivX 6. Ed è rivoluzione
Home entertainmentDa codec a software completo, in aperta concorrenza con i colossi quali Apple, Microsoft o RealNetworks: con l’uscita della versione 6, DivX ha raggiunto la definitiva consacrazione dopo che DivX 5 aveva rappresentato una sorta di esame di maturità.
Spettacoli
Sul fronte codec, il nuovo DivX 6 (per ora disponibile solo per Windows 2000/XP: entro poco tempo uscirà la versione per Macintosh) supporta il video ad alta definizione (e a breve l’audio multicanale); promessi miglioramenti in fase di compressione, e un’interfaccia utente rinnovata. Ma soprattutto prestazioni: a pari qualità, la nuova versione a pagamento (DivX Create Bundle, che costa 19,99 dollari) genera file dal 20 al 40% più piccoli della vecchia versione 5.2.1 Pro. La versione gratuita del codec (DivX Play Bundle) non ha tutte le opzioni di compressione della versione a pagamento, ma ora supporta anche la codifica bi-direzionale (che era appannaggio della sola DivX 5.2.1 Pro).
Aspetto importante per chi ha un lettore da tavolo compatibile con il formato DivX, il nuovo DivX 6 è compatibile con le versioni precedenti: video creato con il nuovo codec possono essere riprodotto su tutti i player certificati DivX 5, rinunciando alle nuove funzioni di DivX 6.
I riproduttori in commercio potranno supportare le ultime caratteristiche di DivX 6 attraverso l’aggiornamento del firmware: questo almeno dichiara DivX.com. Occhio al sito Web dei vari produttori e attenzione al processo di aggiornamento: è semplice, ma bisogna leggere con estrema attenzione le istruzioni!
Tra le novità di DivX 6, c’è il formato DivX Media Format (DMF): raccoglie contenuti DivX (in maniera simile ai file .VOB dei DVD, aggiungendo loro interattività: menù, selezione delle scene, capitoli, sottotitoli in più lingue). La sfida al DVD è lanciata: quella ai colossi multimediali era già in atto.





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