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Tiscali, il volto dell’Ip Tv
Photogallery Tv_DIGITALENon solo calcio e cinema per la broadband Tv dell’operatore, pronta in versione trial per la fine dell’estate, ma servizi o contenuti innovativi e personalizzati.
Il “D-day” dell’Ip Tv è fissato a settembre, quando saranno disponibili i primi 2.000 Set top box firmati Tiscali nell’area di Cagliari. Il nodo da sciogliere è però quello della competizione con i big (Sky, Mediaset, Rai), ben disposti a scommettere sul segmento.
Spettacoli
Per Fabrizio Meli, direttore editoriale di Tiscali, si tratta di una svolta “epocale” nel modo di concepire l’apparecchio televisivo. Manca però una ricetta sicura per convincere il pubblico al grande salto. Agli utenti si raccomanda di fare attenzione al proliferare dei decoder per la lettura dei diversi segnali video digitali, valutando in dettaglio i pro e contro delle tecnologie disponibili.
Il digitale terrestre è per ora un moltiplicatore di contenuti già presenti su canali tradizionali o satellitari, mentre il satellite offre a costi ancora troppo elevati un palinsesto privo di interattività.
Pc Tv e Fast Internet Tv (set top box universale per tecnologia Adsl, digitale terrestre e satellite) non hanno invece saputo sfruttare un bacino d’utenza potenzialmente vasto, ma l’Ip Tv in salotto deve mettere d’accordo tutti quanti, sia dal lato dei palinsesti sia da quello tecnologico. Non è poco.
Tiscali punta su un’interfaccia Java piuttosto che Html e collabora allo sviluppo della piattaforma tecnologica con l’israeliana Orca Interactive. Il contenuto dei suoi menu viaggia sulla stessa linea Adsl che garantisce la connettività in Rete e le chiamate telefoniche via Ip, grazie a un unico set top box e una banda minima di 6 Mbit) i contenuti.
Giochi, canali tematici verticali, video on demand per film, sport, eventi e formazione, pubblicità interattiva e Dvd on demand, mail e chat over TV, video podcasting e videochiamate ma anche emittenti locali, contenuti autoprodotti e community, nel segno della massima democraticità di scelta, di accesso e di condivisione: un contenitore eterogeneo e, assicura Meli, ” complementare con il satellite e il digitale terrestre, sinergico rispetto a un’offerta di contenuti e format in pay per view e di erogazione e canali gratuiti”.
Che elimina soprattutto la necessità - ha spiegato Pierpaolo Festino, direttore della divisione consumer - di comprare a peso d’oro i diritti del calcio o dei film in prima visione. L’Ip Tv di Tiscali si svilupperà attraverso il canale di comunicazione che riteniamo più idoneo, la Rete”.





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