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Gli attentati di Londra visti dai blog
Londra, cellulari in tilt_Blog: mai più senza_INTERNETSono bastati pochi minuti perché la rete dei blog si riempisse di informazioni, immagini e pensieri relativi agli attentati di Londra di questa mattina.
Blog? Technorati e Flickr, due fra i siti che più tengono il polso di ciò di cui si occupa la blogosfera, hanno riflettuto immediatamente la frenesia, i timori e l’attenzione suscitati dalle esplosioni nella capitale inglese.
Sul sito di fotografia on line Flickr , i tag più attivi sono da qualche ora “bombs”, “bomb”, “blast” “terrorism”, “explosions” con immagini delle scene degli attentati.
Technorati, registra ormai migliaia di post di blog dedicati alle esplosioni a Londra, e la classifica dei temi più ricercati nel motore del sito ha ai primi dieci posti parole chiave legate alle esplosioni.
Stare su Technorati per verificare di cosa si occupa la rete di informazione “non ufficiale”, permette tra l’altro di controllare anche quel che succede su Flickr, visto che i due siti collaborano strettamente: non a caso sono fra i principali attori della cosiddetta folksonomy, il metodo per organizzare i contenuti del web dal basso, usando i tag: le “etichette” che impiegano criteri di classificazioni proposti direttamente da chi crea i contenuti; sistema che dai blog viene pian piano usato anche dai media ufficiali. (Per un approfondimento del concetto di folksonomy si legga questo articolo.)
Un esempio significativo è quello del quotidiano inglese The Guardian, che accanto alla copertura tradizionale dell’evento, ne sta facendo una parallela, usando sia i metodi dei blog sia i sistemi di organizzazione di questi contenuti propri della folksonomy.
Infine, un punto di partenza utile per sapere tutto su quanto sta avvenendo a Londra: Wikipedia che nella sezione dell’enciclopedia ha costruito una pagina in continuo aggiornamento con fatti, dati e immagini sugli avvenimenti e sul contesto geografico (luoghi, stazione metropolitane), mentre nella sezione News, affluiscono continuamente nuovi articoli e aggiunte ad articoli esistenti scritti dai collaboratori “volontari” che rendono possibile questo straordinario progetto di “news open source” .





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