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Attentati: il terrore viaggia su banda larga (e in prima classe)

Scritto da Roberto Carminati

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Riprendono quota all’indomani dell’orrore di Londra le ipotesi di un ulteriore giro di vite sulla riservatezza delle comunicazioni interpersonali e sul surfing in Rete. A finire questa volta sotto scacco sono i servizi broadband basati sul sistema Connexion che un gruppo di compagnie aeree (Boeing, Lufthansa, Korean Air) mette a disposizione dei passeggeri per la consultazione di documenti e per la gestione della posta elettronica.
Con il dichiarato intento di prevenire - o curare in extremis - un possibile attacco terroristico coordinato direttamente on board e magari da gruppi diversi, accomodati su differenti velivoli, Fbi, il Dipartimento di giustizia e quello della sicurezza nazionale statunitensi hanno richiesto alla Commissione federale sulle comunicazioni la facoltà di intercettare le rotte della navigazione on line di ogni viaggiatore, circa 10 minuti dopo aver ottenuto la necessaria autorizzazione da parte dell’autorità giudiziaria.

World Wide Web Preoccupante dal punto di vista della privacy, l’idea sarebbe pure di dubbia utilità all’atto pratico, poiché per quanto tempestiva possa essere l’identificazione di un viaggiatore sospetto, un eventuale attacco kamikaze a migliaia di piedi dal suolo lascerebbe margini di intervento ridotti ai minimi termini. La risposta chiara a obiezioni di questo tenore è contenuta nei documenti ufficiali in transito da Fcc alla security e viceversa: proprio perché lo spazio per agire è singolarmente angusto, è doveroso considerare ogni evenienza potenzialmente letale.
I provvedimenti tesi a limitare la libertà di movimento - per virtuale che sia - dei cittadini, hanno una storia piuttosto lunga e decisamente anteriore all’affermazione effettiva del Web come mezzo di comunicazione di massa.
I commentatori fanno generalmente risalire il piano anti-terrorismo del Federal bureau (ecc.) al cosiddetto Calea, il Communications assistance for law enforcement act con il quale nel 1994 i carrier sottoscrissero una maggiore permeabilità delle linee tradizionali alle orecchie indiscrete. Una legge quadro ben presto trasferita alla grande Rete e oggi pronta per il balzo verso il cielo, eventualmente senza fili.

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