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Podcasting + pubblicità, la coppia del momento
iPod: (altri) 50 utilizzi possibili_Sondaggio. Quale instant messenger usi?INTERNETQuando un vasto pubblico è attratto da una nuova forma di comunicazione potete scommettere che, nel giro di breve tempo, chi si occupa di pubblicità si accorgerà della situazione cercherà di trarne vantaggio.
Su Internet, gli esempi della tendenza si sprecano, fra blog, Rss e - dulcis in fundo - il podcasting: il marketing si prepara ad inseguirvi fin sul vostro iPod, appiccicando un messaggio promozionale ai file audio liberamente scaricabili dal Web.
Mele e altri TechFrutti
Di recente, la casa automobilistica Lexus ha siglato un accordo con una radio californiana per sponsorizzare, con appositi jingle, i suoi podcast che, ogni settimana, raggiungono oltre 25 mila ascoltatori. Nei mesi scorsi, anche Durex aveva scelto la sponsorizzazione dei podcast per promuovere il proprio prodotto.
Altri hanno scelto invece di seguire la strada dell’infotainment, associando il proprio nome a contenuti audio che puntano all’informazione piuttosto che alla semplice, smaccata promozione.
La compagnia aerea Virgin Atlantic, per esempio, ha lanciato dei podcast contenenti originali guide turistiche in formato audio. La prima serie è dedicata a New York, ma l’idea è quella di coprire nei prossimi mesi tutte le destinazioni raggiunte con i propri voli.
Purina invece, produttrice di cibo per animali, permette di scaricare dal proprio sito consigli da parte di esperti veterinari.
Il podcast offre un’alternativa allo spot televisivo, ormai desueto, poiché permette di comunicare per direttissima con il consumatore, con buone possibilità di essere ascoltati. Certo, la recente integrazione dei podcast nella nuova versione di iTunes non potrà che favorire la crescita del podcasting a livello industriale e la diffusione di accordi di sponsorizzazione con podcast che contano su un vasto numero di ascoltatori.
Le prospettive di questa nuova forma di marketing sono interessanti, ma, vi sono ancora grossi limiti da superare. Il problema più grosso è quello della “misurabilità” dell’audience: ogni podcast scaricato viene poi, effettivamente ascoltato? Impossibile da sapere, soprattutto se il file viene trasferito sull’iPod o su un altro dispositivo portatile.
Inoltre, visto che è un file facilmente trasmissibile, quante persone ascoltano ogni podcast scaricato? Anche questa domanda non trova, per ora, risposta. Per il momento, chi utilizza il podcast come strumento di marketing si limita a misurare il numero dei download. Visto che ci troviamo in una fase di sperimentazione, ci si può “accontentare” di questi numeri, ma con il business a dettare legge, una svolta è auspicabile.





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