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Wikimania 2005: la consacrazione ufficiale del mondo wiki

Scritto da Nicola Battista

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Evento in grande stile quello che da ieri 4 agosto (si continua fino all‘8) si sta svolgendo a Francoforte: Wikimania 2005. L’evento, iniziato con il keynote di Jimmy Walesall, fondatore di Wikipedia, all’insegna del “free everything”, come racconta l’inviato di editorsweblog è stato preceduto dai Mediawiki Hacking Days, serie di incontri “tecnici” per chi sviluppa applicazioni Mediawiki di ogni genere.

In diretta dalla Rete
Il mondo wiki si incontra “in massa” per la prima volta in Germania, con un fittissimo programma di workshop e presentazioni.

E a dieci anni dalla partenza dei primi timidi progetti, oggi è ormai impossibile ignorare il fenomeno Wiki: persino La Civiltà Cattolica - la prestigiosa testata legata ai gesuiti - ha dedicato un dettagliato articolo a Wikipedia e alla conferenza, sotto il titolo “Wiki - Utopie e limiti di una forma di ‘intelligenza collettiva’”.

L’autore, Antonio Spadaro, analizza il progetto e cerca di mettere in luce quelli che ritiene esserne i limiti: “Esso è alimentato da un’utopia: la democrazia assoluta del sapere e una collaborazione di molte intelligenze capace di dar vita a una sorta di “intelligenza collettiva”. Questa utopia ha nell’inaffidabilità e nel relativismo il suo tallone di Achille.”

Potremmo dire che, però, ciò è a ben vedere valso da sempre per i contenuti della rete; informazioni non verificate o non precise possono essere diffuse e rilanciate in ogni momento. Wikipedia e soci non sono immuni a questo problema e anzi in certi sensi amplificano i suddetti rischi di “inaffidabilità” e “relativismo”; ma allo stesso trempo ci piace pensare che sia possibile e forse doveroso correre tali rischi, in nome della libertà di espressione e della diffusione libera delle informazioni.

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