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Voip, come Internet ha distrutto il business della telefonia

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FORUM. Cambieresti il tuo messenger?SONDAGGIO. Usi il VoIP?
Il termine “tecnologia dirompente” è comune, ma viene spesso abusato. Non indica solo una nuova tecnologia avanzata ma anche una che ne scalza un’altra e che rende la vita difficile per molti settori d’impresa. Basta andare indietro di vent’anni e considerare il tipico esempio dei personal computer che hanno spazzato via uno stile di calcolo precedente, basato sulla Cpu, mettendo in ginocchio la Ibm, una delle più importanti aziende dell’epoca.

Internet, telefoni e dintorni Ora tocca a un’altra tecnologia dirompente: la “Voice Over Internet Protocol” (Voip) che si presenta ancora più agguerrita e con vantaggi per i consumatori maggiori di quanto offrano i pc.

La punta di diamante della Voip è Skype, una piccola azienda il cui software permette di telefonare gratuitamente ad altri utenti Skype, tramite internet, e di fare telefonate a basso costo agli utenti della telefonia tradizionale, il che minaccia di creare seri problemi agli attuali operatori delle telecomunicazioni. Il 12 settembre la e-Bay, l’azienda leader di vendite all’asta online, ha annunciato che avrebbe acquistato la Skype per 2,6 miliardi di dollari e che avrebbe offerto un altro miliardo e mezzo se Skype avesse raggiunto un certo livello di prestazioni negli anni successivi.
Sembrerebbe una cifra enorme per un’azienda che fattura solo 60 milioni di dollari e deve anche conseguire un guadagno. Tuttavia, la e-Bay non era la sola società interessata all’acquisto di Skype; si dice infatti che Microsoft, Yahoo!, New Corporation e Google abbiamo tutte preso in considerazione una simile idea. Forse la e-Bay, come altri offerenti entusiasti in occasione di una delle sue aste, ha pagato troppo.

MINACCIA ALLA TRADIZIONALE TELEFONIA
La società afferma che intende utilizzare la tecnologia Skype per agevolare la comunicazione tra acquirenti e venditori e offrire nuova pubblicità del tipo “clic to call”, ma molti analisti sono scettici sul fatto che e-Bay sia effettivamente il miglior proprietario di Skype. Senza entrare nel merito della questione, lo scalpore creato intorno a Skype nelle ultime settimane ha comunque messo in luce l’importanza della Voip e l’enorme minaccia che questa rappresenta per gli attuali operatori delle telecomunicazioni.
In realtà, l’ascesa di Skype e di altri servizi Voip può rappresentare la vera e propria estinzione dell’industria telefonica tradizionale, nata più di un secolo fa. La Skype, che conta oltre 54 milioni di utenti, è stata oggetto delle maggiori attenzioni, ma esistono anche altre aziende che gestiscono chiamate interamente o parzialmente via internet, con milioni di clienti.
NON SI PAGA
La capacità di permettere chiamate gratuite o semigratuite tramite il collegamento internet veloce mette fatalmente in discussione l’attuale politica dei prezzi della telefonia. «Riteniamo che in futuro non si debba più pagare per effettuare telefonate, così come oggi non si paga per inviare una e-mail», afferma il co-fondatore di Skype, Niklas Zennstrom. Ciò significa non solo la fine della determinazione dei prezzi basata sui tempi di utilizzo e sulla distanza, ma anche la morte lenta del mercato della telefonia vocale da un miliardo di miliardi, mentre il prezzo marginale delle telefonate scende.
Comunque sia, la Voip consente non solo di ridurre i prezzi, ma offre anche la possibilità, una volta che si ha un collegamento a banda larga, di scegliere tra una rosa di provider di telefonia Voip e relativi servizi aggiuntivi, come la email vocale, la videoconferenza o l’audioconferenza.
Molti provider forniscono un servizio Voip con l’attribuzione di uno o più numeri telefonici tradizionali. Per esempio, è possibile collegare un numero di San Francisco, uno di New York e un altro di Londra al telefono del computer o al Voip per ricevere chiamate locali da una qualunque di queste città.
Inoltre, il telefono (o il computer) squillerà in qualsiasi parte del mondo, se collegato a una rete internet.
Così, si potrà avere il proprio numero di Madrid a Mumbai (Bombay) o il proprio numero di San Francisco a Shanghai. In altri termini, la Skype e altri servizi Voip stanno offrendo prezzi più bassi, una scelta più ampia e una maggiore flessibilità. Questa è un’ottima novità per i consumatori, ma un evento terribile per gli operatori della telefonia. Cosa possono fare?

LA CONTROMOSSA
Bisogna considerare che gli operatori di sistemi mobili che hanno lottato per anni affinché i loro clienti investissero maggiormente sui servizi dati, si trovano ancora a dipendere dal vocale.
C’è di più: proprio le reti di “terza generazione” (3G) che si pensa garantiranno la crescita futura di alcune aziende, ora potrebbero danneggiarle poiché oggigiorno esse rendono possibile anche la Voip. Paradossalmente, sono meno vulnerabili gli operatori a linea fissa che stanno creando nuove reti basate sulla tecnologia internet la quale permetterà a tali aziende di usufruire della maggiore efficienza e dei costi minori della Voip, se rapportati alla telefonia tradizionale.
Questi operatori hanno assunto la filosofia del: «se non puoi sconfiggerli, unisciti a loro» e sono entrati nel mercato della Voip. Mentre stanno lentamente svanendo gli introiti del sistema vocale, essi potranno offrire servizi aggiuntivi a pagamento sulle loro reti. E’ sempre il solito modello che emerge con le tecnologie dirompenti: gli operatori lungimiranti potranno riservare brutte sorprese agli innovatori.

© The Economist Newspaper Limited, London, 2005

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