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Wikipedia in trionfo (anche grazie a Google)
Web 2.0: quasi un manifesto (riassuntivo)Wikipedia è di gran lunga il sito web più quotato su Internet, ed è un bene: perché questo dimostra quanto sia efficace la filosofia che lo sostiene. Lo spiega con precisione Sunir Shah sul suo blog Socialtext.>In diretta dalla reteChiave di volta di questo successo èGoogle, o meglio il suo algoritmo di popolarità PageRank, che premia i siti molto citati e che al tempo stesso sono densamente interconnessi da link interni.
Web 2.0: quasi un manifesto (riassuntivo)
Risulta così facile capire perché Wikipedia sia un “pezzo da novanta” nelle classifiche di Google: si tratta di un’entità con un numero altissimo di pagine (circa un milione) di contenuto, tutte collegate a cui fanno inoltre riferimento altri milioni di siti web esterni.
Ma la vittoria di Wikipedia va al di là del puro dato statistico: secondo Shah, l’enciclopedia è un mostro inarrestabile che cresce in rilevanza e utilità per sua stessa natura grazie a un processo di assorbimento e inglobamento della conoscenza in rete, riqualificando e filtrando il materiale (eliminando spam e pubblicità, ad esempio) di altre fonti minori e frammentarie: in una crescita guidata dal meccanismo collaborativo.
Motivo in più per rallegrarsi all’idea che i motori di ricerca e in particolare Google siano sensibili alla struttura e ai meccanismi dei wiki e del social software: è la vittoria delle persone e dei loro sforzi rispetto a brutali elenchi di link o automatismi nella ricerca di informazioni.





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