Archivio »
2005 »
ottobre »
venerdì 21 »
Google stupisce mercato, è “scienza dell’advertising” - analisti
SAN FRANCISCO (Reuters) - Il dopoborsa stellare di Google Inc. - che ha annunciato risultati migliori delle attese volando dell‘11% nell’afterhours - è in sintonia con giudizi decisamente entusiastici degli analisti.
Dopo la quinta trimestrale di seguito migliore delle attese, Safa Rashtchy della Piper Jaffray ha detto che “hanno veramente trasformato la tecnologia della pubblicità in una scienza…. C’è qualcosa di fondamentale che in Google mantiene alta l’accelerazione”.
Il gruppo, nato come motore di ricerca e poi cresciuto nei servizi di e-mail e instant messaging, sta ulteriormente allargandosi al marketing online e punta decisamente alla clientela delle grandi corporation. Nella conference call di ieri notte il vice president per la gestione dei prodotti Jonathan Rosenberg ha dichiarato: “sembra che prendiamo quote di mercato in tutti i segmenti”.
La big di internet californiana ha chiuso il periodo luglio-settembre con utili netti di 381,2 milioni o 1,32 dlr per azioni da 52 milioni o 19 cent un anno fa. Escluse poste non ricorrenti, il profitto è 1,51 dollari per azione contro 1,36 attesi dagli analisti.
Il fatturato lordo è salito del 96% a 1,58 miliardi contro attese tra 1,39 e 1,51 miliardi, il netto è più che raddoppiato a 1,05 miliardi, contro 932 milioni di Yahoo.
Risulta che il 45% quasi di tutte le ricerche su web in settembre sono transitate da Google, contro il 23% di Yahoo e quattro volte quelle di
MSN, secondo i dati Nielsen//NetRatings.
Ai tassi attuali, nel 2005 Google e marchi associati dovrebbero catturare circa un terzo dei 12 miliardi di dollari della pubblicità online mondiale, secondo i dati dell’Internet Advertising Bureau.
“Comprate queste azioni” ha scritto Anthony Noto di Goldman Sachs in una nota ai clienti in cui giustifica con i dati appena usciti l’aggressivo prezzo obiettivo di 398 dollari indicato nei giorni scorsi.
Google viene da un periodo fiacco che lo ha inchiodato sul listino a quota 300, ma ieri è balzata di ben 32,55 dollari al nuovo record di 335,75 afterhours, mentre alcuni analisti preannunciavano un rialzo delle loro stime. Dalla quotazione nell’estate 2004 il titolo è salito di oltre 300%.
Ai prezzi pre-trimestrale, Google trattava a un multiplo di circa 42 volte l’utile atteso 2006, in linea con Yahoo ma con valori doppi rispetto al p/e dello S&P 500.
Ancora nessun commento.