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Msn Book Search, così anche Microsoft ricerca nei libri

Scritto da Luigi Gavazzi

Credits: Corbis

*Msn Book Search*. Sembra dunque che tutti noi protremo presto cercare on line nei libri_: una sorta di complemento da sogno delle biblioteche.

Almeno a giudicare dal movimento attorno al book search, in queste settimane. Sarà che le mosse di Google con Google Print (a proposito, la versione italiana è ancora piuttosto povera, ma certo offre un’idea di cosa possa significare un servizio del genere per chi ama leggere o deve entrare_ in tanti libri per studio o lavoro) hanno dato idee e stimoli ad altri.

Ma ora che anche Microsoft con Msn Book Search entra in scena, la faccenda diventa ancora più interessante.Internet in diretta

E non solo all’inizio dell’anno prossimo avremo Msn Book Search (in beta) on line da provare. Ma Msn in questa operazione decide anche di entrare nella - Open Content Alliance formatasi qualche settimana fa sotto la guida di Internet Archive per promuovere la digitalizzazione dei volumi e renderli disponibili in rete; alleanza della quale fa parte anche Yahoo. Nell’alleanza Microsoft mette 5 milioni di dollari, che, pare, bastino per “scansionare” 150mila libri.

*La questione copyright*. Si sa che editori e autori non vedono di buon occhio quel che sta facendo Google Print, alcuni pensano di portare il “motore di ricerca” direttamente in tribunale. Per questo anche Msn e tutti i componenti della Open Content Alliance, verificano quali politiche perseguire. Sul New York Times leggiamo che Microsoft starebbe proponendo agli editori di rendere a pagamento la visualizzazione dei libri ancora coperti da copyright, magari per pagina o per capitolo.

Per inciso: in questa storia autori e editori assatanati alla difesa del copyright non ci fanno una bella figura, in generale. Visualizzare sul browser una pagina dell’ultimo romanzo di Philip Roth non mi tratterrà dal comprarlo se mi interessa; anzi magari mi aiuterà a decidere di comprarlo. Tanto di più se invece di un romanzo visualizzo la pagina di un saggio di politica economica: forse la ricerca su Goolge Print o sui Msn Book Search mi servirà solo a fare una citazione accurata o a capire se è il trattato che mi serve. Quindi, in questo caso potrebbe essere un incentivo all’acquisto.

Siamo vicini a quello che sta succedendo con la faccenda del prestito a pagamento[date un’occhiata al movimento NO PAGO] nelle biblioteche pubbliche. Che, se introdotta come previsto dalla direttiva europea, ridurrà i prestiti in biblioteca senza avere effetti sulle vendite; perché tutti sanno che i frequentatori delle biblioteche sono anche i principali acquirenti di libri. Ma il delirio del copyright non sembra conoscere ragioni diverse dalla propria limitata immaginazione.

Comunque: Google Print va avanti sulla strada della digitalizzazione e chiede agli editori di dire chiaramente se non vogliono avere i propri libri lì dentro;il silenzio viene giudicato assenso. La Open content Alliance invece chiede ai detentori dei diritti se vogliono entrare nel database, solo allora procede alla scansione. Staremo a vedere il seguito.

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