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Blog, quella marca è la mia ossessione
Blog: mai più senza
Sempre più consumatori si armano di carta e penna o, meglio, di un blog, per parlare (e sparlare) delle grandi marche. Il fenomeno, naturalmente, sta nascendo negli Stati Uniti dove i blogger stanno dimostrando di avere il senso degli affari nell’attirare l’attenzione delle aziende chiamate in causa nei loro diari.
L’idea è quella di raccogliere in un blog tutte le informazioni su un certo prodotto: le notizie apparse sulla stampa, gli spot pubblicitari, i consigli d’uso.
Ci sono, ad esempio, il blog dedicato alla birra Barq, quello che parla solo di Gatorade e quello che invece vi racconta tutto sui parchi a tema della Disney).
Nella maggior parte dei casi questi blog non hanno nessun collegamento diretto con le marche. Non solo non sono pagati per scrivere ma, anche, non si limitano a scrivere post positivi e risparmiano critiche quando necessario.
Ed è proprio per questo che la loro popolarità sta crescendo tra i consumatori e i loro contenuti sono sempre più tenuti d’occhio dalle aziende.
Tra i più controversi c’è senz’altro quello dedicato alla popolare catena di caffè Starbucks) sul quale si ritrovano a commentare fan, detrattori e gli stessi (anonimi) dipendenti dell’azienda.





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