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Flock, un’ottima intuizione sfruttata (per ora) male
Test per il nuovo browser
Browser deludente. Non è facile giudicare Flock, il browser che promette di cambiare il modo con cui vivremo la rete d’ora in avanti. In diretta dalla rete Non è facile per diversi motivi, ma soprattutto perché la versione appena rilasciata è una beta (anche se da come si comporta il browser assomiglia più a una versione alfa), e viene da chiedersi se certe macroscopiche mancanze che saltano agli occhi siano il frutto di una assenza di visione del team di sviluppo o lo scotto da pagare per utilizzare un software ancora acerbo.
Ma voglio dire subito che l’idea del team di Flock è ottima: riunire sotto la stessa interfaccia un browser che comunica in modo trasparente con servizi esterni come Delicious, Flickr e i blog. Un browser del web 2.0 in poche parole.
Vi rimando alla photogallery per un dettagliato reportage sulle funzionalità di Flock, per capire le caratteristiche che lo disinguono da un normale browser, ma anche per conoscerne gli attuali limiti. Limiterò il resto di questo intervento a qualche considerazione generale.
Flock, dopo un primo entusiasmo, mi ha in parte deluso. Il motivo principale è che cerca di rendere trasparente la comunicazione con gli altri servizi presenti in rete, ma poi stranamente non ne sfrutta fino in fondo le potenzialità.
Un esempio su tutti: Flock dà la possibilità di aggiungere tag agli interventi dei blog, ai preferiti e (di conseguenza) ai link di delicious. Ma allora perché non fare un ultimo sforzo? Perché non completare automaticamente i tag man mano che l’utente li scrive (delicious docet), così da garantirne la consistenza tra delicious, bookmark, interventi del blog e (speriamo un domani) immagini?
Non penso di essere l’unico a cui piacerebbe mantenere un po’ di ordine tra tutti i tag utilizzati nei posti più disparati.
L’integrazione lascia un po’ a desiderare anche per quanto riguarda oil servizio di fotosharing Flickr.
È infatti possibile visualizzare una striscia che contiene le nostre immagini (ma volendo anche di altri utenti) provenienti da Flickr ed eventualmente tascinare qualche foto all’interno del blog editor. Si tratta però di un percorso a senso unico.
Non è infatti (ancora?) prevista la possibilità di caricare foto nel proprio spazio Flickr.
Probabilmente sarebbe stato meglio aspettare ancora qualche settimana prima di rilasciare questa versione beta che non sembra aver avuto l’effetto sperato (ma sicuramente fa parlare di sé, questo sì).
Mi auguro che il team di sviluppo di Flock riesca a tenere testa a tutto il lavoro che c’è da fare. Lo dico per loro: non vorrei che qualcun altro con maggiore disponibilità economica copi l’idea e riesca a farla fruttare in tempi alquanto brevi.





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