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Icann e Usa, sempre le stesse mani su Internet
Icann e il governo della ReteUn accordo dell’ultima ora alla vigilia del World Summit on The Information Society (Wsis) a Tunisi ha dunque per ora congelato il conflitto tra il governo degli Stati Uniti e alcuni paesi come l’Iran, il Sud Africa o la Cina, a proposito della gestione del sistema dei nomi di dominio di primo livello (.com .it. .de e gli altri): insomma una buona fetta dell’amministrazione della grande rete. Internet in diretta
Gli Stati Uniti gestiscono questo si stema di “addressing” attraverso l’Icann.
L’accordo raggiunto a Tunisi prevede che nulla cambi nei poteri dell’Icann ma, in cambio della sospensione della polemica, gli Usa hanno accettato la creazione di un Internet Governance Forum: un organismo dalla natura ancora non chiara, sotto gli auspici dell’Onu, che dovrebbe occuparsi di un po’ di tutto quel che preme agli utenti della Rete: dallo spam, alla sicurezza, alle attività criminali attraverso Internet.
Ora il summit può svolgersi senza il pericolo della paralisi per lo scontro su Icann. Non è detto che quel che uscirà da Tunisi avrà poi conseguenze reali per favorire l’inclusione dei cittadini dei paesi più poveri nella società dell’informazione, obiettivo di tutto il carrozzone.
Gli Stati Uniti incassano tutto sommato una vittoria, mantenendo le mani sulle leve più importanti del governo di Internet. Anche perché alcuni (per esempio David Gross, capo della delegazione Usa) si sono affrettati a sottolineare come il nuovo Internet Governance Forum - che dovrebbe riunirsi per la prima volta ad Atene - non avrà il potere di regolamentare la rete e, viene da aggiungere, sembra avere tutte le caratteristiche per diventare un carrozzone pieno di parole e niente più.
Il Wsis con Delicious - http://del.icio.us/tag/wsis
Immagini del forum di Tunisi da Flickr - http://www.flickr.com/photos/tags/wsis/





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