Connessioni / Next / Search / Sicurezza / Social
Secretsanta.com: per un pugno di dollari
Una città muta il proprio nome in cambio dei soldi di uno sponsor hi-techL’aspetto davvero sorprendente della vicenda è che un’idea simile non sia stata ancora importata in Italia, magari a opera di qualche irresistibile alfiere della finanza creativa. Altrove - tipo: negli Usa - la trovata guadagna un crescente successo e si mostra di semplice applicazione.
Bastano uno sponsor in possesso di sufficienti argomenti persuasivi (tipo: biglietti di banca) e un consiglio comunale ben disposto a mutare il nome della città in cui opera sostituendolo con quello - eh eh - dell’investitore in questione.
Caposcuola della tendenza fu Hot Springs nel Nuovo Messico, che nel 1950 divenne “Truth or Consequences” dopo un’iniezione di valsente profusa da un noto show radiotelevisivo. In tempi più recenti, 75 mila dollari e 20 Pc per le scuole bastarono a convincere gli abitanti di Halfway nell’Oregon a farsi cittadini di Half.com (start-up acquisita poi da Ebay) nell’anno del Signore 2000; mentre è ancora fresca di stampa la trasmutazione della texana Clark in “Dish”, per via dell’omonimo network di Echostar Communications.
Internet in diretta Approssimandosi le festività, c’è chi ha fatto di meglio: parliamo dell’amministrazione di Santa, 115 anime nel cuore dell’Idaho, che a dispetto di alcune controversie legali avrebbe ceduto di buon grado alle lusinghe di un servizio Web per lo scambio di doni natalizi e starebbe per risorgere (il 9 dicembre) con l’appellativo di Secretsanta.com. Dietro la clamorosa iniziativa, guarda chi si vede, c’è il signor Mark Hughes, lo stesso che guidò la migrazione toponomastica di Halfway. Qualora il nuovo battesimo non dovesse andare in porto, il guru ha già pronto il Piano B: creare una città da zero nella stessa contea (Benewah). Poiché solitamente tutte le (peggiori) tendenze d’Oltreoceano vengono accolte qui con la massima letizia, si attende trepidanti l’attimo in cui sui documenti ufficiali, accanto alla voce “Residente a:” potremo finalmente leggere qualcosa di più fantasioso della media, tipo “Ilparadisodellabrugola.it” o “Laboutiquedelculatello.org”. Questa sì che è vita.





Ancora nessun commento.