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Delicious in casa Yahoo. Ma perché è successo?
Delicious dentro Yahoo, timori e speranze degli utenti_Firefox, grande l’estensione deliciousDiciamolo: così, senza pensarci, istintivamente, la notizia (di venerdì scorso, 9 dicembre) di Yahoo che si compra il sito di social bookmarking Delicious un po’ preoccupa.Internet in diretta
Yahoo nel giro di nove mesi si è presa prima Flickr (fotosharing) e poi Delicious: insomma due dei siti ai quali ci siamo più affezionati; e soprattutto due prove dirette di cosa sia (cosa potrebbe essere?) Web 2.0 e di come funzioni la classificazioni dei contenuti con i tag (quindi basta con la vecchia solfa delle tassonomie e delle categorie).
Per ora, con Flickr Yahoo si è comportata piuttosto bene, a parte la questione dell’unione delleprocedure di login, che aveva sollevato un po’ di preoccupazioni la scorsa estate.
Nulla è cambiato per chi usa Flickr e il tutto ora mostra di avere le spalle solide e funziona senza intoppi. Vediamo ora cosa succederà con Delicious.
Yahoo ha per le mani l’iniziativa di Myweb 2.0 che dal socialbookmarking e dall’uso dei tag aveva mutuato parecchio ma che per gli utenti di Delicious finiva per essere abbastanza inutile. Anche perché non ha nessuna possibilità di usare quanto archiviato proprio su Delicious, quindi è un po’ chiuso su sé stesso.
Ora ci si aspetta un’integrazione proprio in MyWeb 2.0, senza che questo intacchi le numerose possibilità di uso di quel che gli utenti archiviano sul loro account di Delicious. Insomma, speriamo che Delicious rimanga aperto. Del resto chiuderlo sarebbe contrario a ogni principio del Web 2.0 ed è difficile pensare che chi sta pianificando queste operazioni di Yahoo, programmi anche la cancellazione delle caratteristiche che hanno fatto di questi siti delle prede ambite.
Questi i ragionamenti. Se invece torniamo all’impressione quasi istintiva di cui si accennava all’inizio: ecco che ritorna un certo fastidio, quando i grandi mettono le mani sui piccoli più brillanti. Staremo a vedere. Intanto, Steve Rubel su Micropersuasion ha intervistato Joshua Schachterm, fondatore di Delicious, che spiega un po’ le ragioni dell’operazione.





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