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Politica, blog e social networking, ecco come sarà la prossima campagna elettorale
Web 2.0
Politica e tecnologia. La prossima campagna elettorale ialiana vedrà Internet e gli Sms fra i principali strumenti di comunicazione?
Pare che l’integrazione tra nuove tecnologie e politica non sia ancor ai livelli degli Stati Uniti, ma è indubbio che la comunicazione on line incuriosisce gli elettori, che ne apprezzano particolarmente il carattere interattivo ma richiedono onestà, chiarezza e personalizzazione.
Questo quadro è emerso da un’indagine on line realizzata di Carlo Eminero & Co. e Blogosfere e presentata a Roma lo scorso 16 dicembre. Lo studio è stato condotto tra il 15 e il 18 settembre su un campione di mille internauti di età compresa tra i 18 e i 55 anni, i quali sono stati messi a confronto con quattro tipologie di comunicazione: brevi video di comunicazione politica accessibile on line e blog politici; attività di fund raising via Internet o Sms; siti di social networking per l’attivazione di comunità virtuali e reali; comunicazioni interattive via Sms.
Già oggi in Italia, Internet è tra le fonti di informazione politica alle quali l’elettorato accede con più frequenza, a prescindere dal colore politico: insieme alla radio, il Web (40 per cento) viene subito dopo la televisione (90 per cento circa) e i giornali (78 per cento circa).
Diverso è il discorso per i media tradizionali: gli elettori di centrosinistra preferiscono la radio e i giornali (60 contro 49 per cento) e sono abituati a discutere di politica nelle relazioni personali; per gli elettori di centrodestra, invece, sono più importanti la televisione (75 contro 65 per cento) e i manifesti. Il 42 per cento del campione, in particolare, non è pregiudizialmente contrario alle nuove forme di comunicazione politica on line, ma molti temono abusi, bugie o realizzazioni noiose.
I risultati dell’indagine, infatti, confermano che i nuovi strumenti servono per trasmettere in modo efficace i messaggi e anche per sollecitare la partecipazione degli elettori (69 per cento), ma il 40 per cento del campione esprime un atteggiamento di cautela.
C’è grande curiosità soprattutto per i videoblog (conosciuti dal 20 per cento del campione), i siti di social networking (23 per cento) e gli Sms interattivi (34 per cento), dai quali si pretende verità, onestà e chiarezza della comunicazione.
Gli elettori hanno attese molto precise: per i videoblog occorre anche assicurare format innovativi; per il social networking è decisivo il tema, che non deve essere troppo generico, e la personalizzazione, cioè la possibilità di intervenire e discutere le proprie posizioni; gli Sms interattivi devono essere personalizzati e garantire una risposta rapida.
Il personaggio più gettonato per eventuali incontri nei siti di social networking è Silvio Berlusconi, seguito da Gianfranco Fini, Romano Prodi e Fausto Bertinotti.
Infine, non risultano particolari differenze nelle risposte analizzate in base ai principali segmenti socio-demografici. Giovani e anziani, piccoli e grandi centri, nord e sud: le risposte sono sostanzialmente omogenee. Ci sono delle differenze significative tra uomini e donne.
I primi apprezzano di più l’interattività, il confronto, lo scambio di opinioni, mentre le donne fanno più attenzione alla chiarezza delle informazioni e al modo in cui vengono presentate. Per le donne, inoltre, sono più interessanti temi come la sanità, l’istruzione e la famiglia, mentre gli uomini preferiscono parlare di economia, welfare e assistenza.





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