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Songbird, il nuovo Firefox del multimedia?

Scritto da Guido Sintoni

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Musica e file sharing
Dopo il successo di Firefox - che, in un anno di vita, è diventato il browser preferito da un utente su dieci ed è riuscito nell’impresa di erodere un po’ di mercato a Internet Explorer - ogni progetto open source basato su Mozilla è indubbiamente atteso con grande interesse. Figuriamoci, poi, se si parla di jukebox digitali: ma prima di dire se i vari Windows Media Player o Apple iTunes si debbano realmente preoccupare è necessario attendere qualche mese.
Note on line Il nome è già pronto: Songbird. La tecnologia su cui si baserà anche: è quella di Mozilla (nello specifico, buona parte dell’interfaccia e delle sue logiche di comportamento si basano su Xul, un linguaggio di markup strettamente imparentato con Xml). C’è anche il guru che ci mette faccia e competenze: si tratta di Rob Lord, cofondatore di Internet Underground Music Archive (un sito di musica on line che anticipava di circa un biennio il boom del fenomeno-Mp3) e con varie esperienze nel comparto del multimedia (è stato a lungo nel team di Winamp e di Mediacode, acquistata nel 2004 da Yahoo! per i propri servizi di musica on line).

I presupposti di una buona riuscita, quindi, parrebbero esserci. E - a dire il vero - anche un blog dedicato al prodotto con alcuni, interessanti screenshot del prossimo, possibile enfant prodige. Che, finora, mostra un’interfaccia che si ispira chiaramente a quella di iTunes.

Lord presenta così la propria creatura: “Si tratta di un software che attinge ai siti e ai servizi del Web orientati alla musica, senza rimanere circoscritto al singolo desktop. E qui è dove iTunes cade, visto che si interfaccia solo con servizi Apple”. In altre parole - attacco ad Apple a parte - le playlist basate su Songbird saranno un interessante mix tra ciò che c’è sull’hard disk e ciò che offre il Web: l’idea è allettante, e non resta che aspettare qualche mese per vederne la traduzione in pratica.

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