Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft

Ossessionati dalle e-mail

Scritto da Simona Santoni

[img]
Blog: mai più senza
Dipendenza da e-mail. Il mondo dei colletti bianchi europei si ritrova affetto da una nuova mania: controllare la casella di posta elettronica in maniera compulsiva, abbandonandosi al panico nel caso in cui non riesca ad accedervi.
È il quadro che esce da uno studio commissionato da Symantec e condotto da Dynamic Corporation. Su un insieme di 1.700 utenti il 75% ha dichiarato di non poter fare a meno dell’e-mail e uno su cinque rientra nella categoria dei cosiddetti “dipendenti”.
In Rete e oltre

Il 49% degli intervistati sostiene invece di essere “disciplinato”, ovvero rilassato rispetto all’e-mail ma molto rigido in merito a quando e dove utilizzarla, limitandola all’orario di ufficio e ai luoghi di lavoro.
Il 10% si definisce “tecnofobico”, utilizzando la posta elettronica solo per le funzioni di base poiché preferisce la comunicazione verbale. E fa parte dei “sopraffatti” il 6%, “bombardato” dalle bustine virtuali e trovando difficoltà a farvi fronte: molti dei messaggi non vengono letti e gli utenti sono terrorizzati all’idea di connettersi.

Gli italiani non fanno certo eccezione. Anzi, mediamente essi dedicano alle operazioni di corrispondenza internettiana 2 ore al giorno, con 4 e-mail ricevute e 32 inviate quotidianamente.
«Oggi l’e-mail è molto più di un semplice strumento di comunicazione; - spiega Marco Riboli, Country Manager di Symantec Italia - viene infatti usata per gestire agende o contatti, delegare mansioni e spesso viene anche utilizzata come registrazione formale degli eventi. È a tutti gli effetti un’agenda giornaliera e non stupisce che gli utenti vi facciano totale affidamento per gestire la loro vita lavorativa».

La morbosa dipendenza alla bustina da aprire o inviare sembra aver prolungato la giornata lavorativa. Nel popolo dei “dipendenti”, infatti, il 54% controlla lo stato della posta prima delle 9 del mattino (alcuni già alle 6) e la maggior parte effettua l’ultima verifica della giornata intorno alle 17. Alcuni compiono il rito dell‘“Invia/Ricevi” anche fuori dalle ore di lavoro, pure nelle mura domestiche, addirittura sino a mezzanotte.
Gli italiani intervistati mediamente controllano per la prima volta le e-mail alle 8.40 e l’ultima alle 17.50.
E l’avvento dell’e-mail mobile ha di certo incoraggiato l’uso di gestire la corrispondanza fuori dall’ufficio. Molti (il 31%) usano il telefonino per fare ciò. Di questi il 65% utilizza il cellulare a scopo lavorativo anche in presenza di partner o di amici intimi e parenti.



Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login