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Google censurerà parole sgradite a governo da sito cinese

SAN FRANCISCO/SHANGHAI (Reuters) - Il gigante della ricerca sul web Google Inc. bloccherà i termini politicamente più sensibili sul suo nuovo sito cinese, piegandosi alle condizioni fissate da Pechino per accedere al secondo mercato al mondo di Internet. La decisione presa ieri sera da Google, che lancerà un motore di ricerca con base in Cina, è in linea con opere di censura simili praticate da altri siti multinazionali e locali. Giganti nati in Cina come Sohu.com Inc. e Baidu.com Inc., oltre che i siti con base in Cina di Yahoo Inc. e Microsoft, bloccano ogni giorno la ricerca di parole politicamente sgradite al governo come il movimento spirituale Falung Gong e l’indipendenza di Taiwan. “Per lavorare dalla Cina, abbiamo rimosso alcuni contenuti dai risultati delle ricerche disponibili su Google.cn, conformemente alle leggi e alla politica locali”, ha detto in una nota Andrew McLaughlin, consulente politico di Google. “Se rimuovere risultati delle ricerche è incompatibile con la missione di Google, non fornire informazioni del tutto è ancora più incompatibile con la nostra missione”, ha aggiunto. Almeno per ora la società si terrà lontano da servizi e-mail e di blogging in Cina, il cui governo controlla l’accesso a Internet di 111 milioni di utenti. Google starà lontana anche dalle chat room, un’altra popolare forma di espressione su Internet. La società ha finora offerto una versione in lingua cinese del suo Google.com per gli utenti in tutto il mondo, gestita da computer nella sua sede in California.

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