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Torino 2006: l’hockey su ghiaccio scopre l’hi-tech
Dati sulle attività degli atleti, i movimenti del disco e soprattuttoil rendering 3d delle azioni sui televisori, Internet e i cellulari. Un progetto Cefriel e i miracoli del Rfid_Computer
Le Olimpiadi Invernali di Torino 2006 sono alle porte ed ecco che gli annunci a tinte tecnologiche legate a filo doppio con la manifestazione si fanno sempre più fitti.
Computer che camminanoL’intervento operato dal Cefriel, che della rassegna iridata è il fornitore ufficiale per la Ricerca Universitaria Applicata, si concretizzerà per esempio in SmartField Hockey, una piattaforma software che debutterà in anteprima sotto l’egida dei cinque cerchi nel corso del torneo di hockey su ghiaccio.
Grazie a essa sarà possibile fare molto, moltissimo: ottenere informazioni complete sull’allenamento e la partita, osservare da vari punti di vista la gara su un computer in tempo reale in formato digitale 3D, seguire il disco per analizzarne il percorso sul ghiaccio, monitorare la prestazione di ogni singolo atleta rilevandone i movimenti e le azioni, accedere a statistiche dettagliate e altro ancora.
Come funziona SmartField Hockey? All’apparenza molto semplicemente. A ciascun atleta vengono applicati sensori Rfid a tecnologia Ultra Wide Band di ridottissime dimensioni e i dati (chilometri percorsi, velocità media e di accelerazione) viaggiano in radio frequenza verso i sistemi riceventi (i lettori Rfid) e da lì sui pc dove è installato il software.
A portata di mouse ecco quindi disponibili con un solo click dati e quant’altro relativamente a ogni giocatore.
Ma la vera innovazione hi-tech che si porta dietro il progetto è soprattutto un altra e chiama in causa gli spettatori.
Non potendo replicare quanto già fanno alcuni network televisivi, che sparano a tutto video le immagini riprese da piccole telecamere installate sui caschi degli sciatori, sulle moto da gran premio o sulle auto da Formula 1, al Cefriel hanno pensato bene di integrare SmartField Hockey con motori di rendering 3D per distribuire le immagini (in diretta e on demand) sul televisore, via Internet o tramite cellulare.
A Troino 2006 nasce l’era degli hockeisti equipaggiati con tag Rfid, a quando vedremo trasformarsi in “cyber atleti” anche calciatori, cestisti, pallavolisti e maratoneti?





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