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Digitale e copyright, tra legalità e illegalità
Un libro aiuta a ripensare il concetto di diritto d’autore alla luce delle nuove tecnologie_Tutte le recensioni
Lessig non è certo così idealista da proporre un futuro in cui i contenuti digitali (mp3, video, ecc.) debbano essere gratuiti per chiunque; si chiede piuttosto se esista un giusto compromesso tra la pirateria di ogni contenuto e la punizione del minimo reato.
Mentre agli albori dell’era copyright la richiesta di registrazione di un’opera creativa era opzionale (l’autore doveva preoccuparsi di tutelare i propri interessi), oggi ciascuna opera è automaticamente protetta da copyright. Anche i termini di scadenza del copyright sono stati progressivamente dilatati, tanto che c’è chi auspica (le major, ovviamente) di estenderli di volta in volta, fino all’infinito.
Secondo Lessig questa concezione va contro i principi che hanno portato, decenni fa, all’introduzione del copyright, ovvero la creazione di uno strumento utile per proteggere la creatività degli autori, ma anche un modo per tutelare il diritto al sapere di tutti (grazie alla scadenza dopo pochi anni dell’esclusività, che rendeva le opere di pubblico dominio).
Mi ha colpito in particolar modo la vicenda di Michael Agee, che è uno dei titolari di copyright per i film di Stanlio e Ollio. Sembra incredibile, ma Agee è contrario all’estensione incontrollata dei termini di copyright. E’ convinto infatti che ben pochi dei film di Stanlio e Ollio abbiano un valore commerciale. Se questi film fossero di dominio pubblico, i costi per il recupero e restauro delle pellicole, grazie al livello della tecnologia attuale, sarebbero quasi irrisori. Ma poiché sono protetti da copyright, il costo delle parcelle per gli avvocati e quelli di ricerca per scovare e pagare tutti i detentori di un qualsiasi diritto sulla pellicola rendono l’operazione impossibile, e le pellicole vittime della corrosione.
Devo dire che la mia concezione di giusto o sbagliato, leggendo il testo, è un po’ cambiata. Il testo è disponibile anche on line (in inglese) sotto licenza Creative Commons. Se volete valutare qualche pagina prima di procedere all’acquisto del testo italiano, un buon banco di prova è dato dal capitolo 10.
Titolo: Cultura libera (Free Culture)
Autore: Lawrence Lessig
Casa editrice: Apogeo
Data di pubblicazione: 2005
Prezzo: 15,00 euro





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