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Vodafone annuncia il super Umts
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Era un annuncio atteso ma mi ha sorpreso comunque, perché Vodafone promette di essere molto aggressiva con la nuova rete Hsdpa (High-Speed Downlink Packet Access [su Wikipedia Wikipedia], evoluzione dell’Umts): la lancerà “prima dell’estate” e coprirà subito 100 città, pari al 60 per cento della popolazione; a fine anno sarà il 70 per cento.
Internet, telefoni e dintorni
Saranno disponibili data card (per pc portatili), mentre in seguito arriveranno anche modelli di cellulari compatibili con l’Hsdpa.
Che promette velocità di 1,8 Mbps al lancio e poi, entro fine anno, di 3,6 Mbps.
La copertura crescerà rapidamente perché non è fatta di nuovi impianti, ma di semplici upgrade software di quelli già posati.
La cosa che mi ha stupito? Vodafone è arrivata terza, con gli annunci del lancio dell’Hsdpa, dopo 3 e Tim (mentre Wind ha detto che per ora non è interessata).
Eppure ha promesso una copertura sostanziosa.
È vero, 3 partirà per prima (a marzo), ma al lancio sarà solo a Roma; arriverà, per maggio, a Milano, e da giugno in 150-200 città, pari al 35 per cento della popolazione.
A fine anno, toccherà il 70 per cento della popolazione e così raggiungerà Vodafone (qui prendiamo per buoni i dati di copertura promessi, ovviamente). Alle spalle, Tim: da giugno sarà a Roma, Milano e Torino, per poi coprire entro fine anno la maggior parte della popolazione italiana.
Insomma, l’Umts va avanti. Ma è una crescita solo tecnologica e astratta? O sarà anche concreta, apprezzabile dall’utente finale? La risposta viene con un’altra domanda: che cosa ci faranno gli operatori con questa velocità potenziata di Internet mobile?
Finora hanno detto: download (di musica, film) più veloci, navigazione più fluida; 3 arriva anche ad aggiungere: Voip migliore (con Skype). Probabilmente l’Hsdpa sarà anche un’opportunità per i servizi interattivi su Tv mobile, perché darà al lancio 128 Kbps di banda in upload (contro i 64 Kbps, troppo miseri, dell’Umts). Esempi di interattività: televoto a un reality, richiesta del replay di un’azione di calcio appena trasmessa, shopping via cellulare durante un programma che presenta nuovi prodotti di moda.
La grande incognita è: gli italiani saranno davvero interessati a questi servizi? Lo scopriremo dando un’occhiata ai conti, in rosso o in nero, degli operatori mobili nei prossimi anni
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