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Firefox 2.0 mette il filtro antiphishing
Internet Per inquadrare il fenomeno delle frodi on line, basta un solo dato: a dicembre Antiphishing Working Group, una delle organizzazioni più attive in materia, ha identificato più di 7000 siti legati a schemi di phishing.
Con questo termine si intendono azioni combinate (tipicamente spam che reindirizza verso siti fraudolenti costruiti a immagine e somiglianza di pagine web note) che portano l’utente disattento o sprovveduto a regalare le proprie credenziali (utenze, numeri di carta di credito e simili) ai truffatori telematici di turno.
Per Firefox 2.0 il filtro antiphishing è una sorta di atto dovuto: i concorrenti diretti, da Netscape a Opera fino al recente Explorer 7 Beta 2 lo adottano già, basandosi su un sistema di lista nera fornito da terze parti (a Microsoft e Netscape viene fornito da Cyota, una società recentemente acquistata da Rsa Security) e sull’analisi al volo dei siti Web visitati.
La tecnologia di Firefox 2.0 in tema di antiphishing sarà di provenienza Google: non è una mossa a sorpresa, visto che i rapporti tra l’azienda californiana e Mozilla Foundation sono da tempo radicati, e Firefox fa parte dei software esplicitamente raccomandati da Google.
Novità anche sul fronte dei certificati digitali che sovraintendono alle connessioni sicure (per capirci, quelle che vertono sul protocollo https e che i browser tendono a evidenziare con l’icona di un lucchetto sulla barra di stato o con un colore differente nella barra di navigazione): Firefox 2 punterà sui certificati più robusti (grazie a certificati detti “high assurance”), sulla falsariga di Explorer 7.
La prima alfa (potenzialmente instabile, più per sviluppatori che per utenti finali) di Firefox 2.0 è attesa per fine mese (e verosimilmente non incorporerà ancora il filtro antiphishing); la release definitiva è prevista per la seconda metà del 2006.





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