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Google, Writely e l’office sul web
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Ora che Google si è comprata Writely , si può (forse) dire che l’era delle *applicazioni office* via Web sia veramente cominciata.
Come si è scritto qualche settimana fa, Writely è probabilmente la più completa fra le webapp che vorrebbero sostituire Word (e gli altri word processor) con un programma che sta sul Web, al quale si accede quindi da tutti i computer e che permette di elaborare i testi con la *collaborazione* di altre persone - conservando copie delle diverse *versioni* e permettendo l’*annotazione* a più mani dei testi. Oltre ad avere alcune funzioni interessanti extra, come la possibilità di salvare i file in *Pdf*.
Per la maggior parte delle persone che lavorano in ufficio, il word processor (insieme all’email, ovviamente) è l’applicazione che si usa di più, in molti casi, l’unica. Qui a Mytech_, per esempio, lo stiamo sperimentando da qualche settimana (anche se, lo confesso, quando si scrive o si passano pezzi lunghi, una copia in Word sull’hard disk del pc continuiamo a farla, per ora almeno). Speriamo poi che Google ne offra anche una versione con il *dizionario* italiano.
Google ha messo dunque le mani su un prodotto che, concettualmente, potrebbe essere assai importante per le abitudini di chi lavora stando sempre collegato a Internet. Writely (ma come lo chiameranno, *Gwrite?*) si affianca a Gmail e al Calendario targato Google, che pare sia proprio imminente (sì lo so, lo abbiamo già detto qualche mese fa e non si è visto: ma la scorsa settimana in rete - grazie a Techcrunch_ - sono girati alcuni screenshot che gli esperti hanno giudicato autentici).
La rete è piena di luoghi creativi dove si realizzano webapp interessanti e per Google potrebbe essere un gioco da ragazzi portarsi in casa un buon programma web di presentazione, il *powerpoint del web*, e un database: per la verità esiste già *Google Base*, anche se per ora sembra più pensato come base perché gli utenti possano vendere oggetti on line.
Insomma, anche se *non* si può dire che Google e Writely e le webapp che arriveranno manderanno in poco tempo in pensione le applicazioni office, è certo che per molte attività leggere, e soprattutto per attività che comportino la collaborazione fra più persone, siamo di fronte a soluzioni da provare e, in prospettiva, usare abitualmente. Soprattutto se la *banda larga* a tariffe *flat* convenienti renderà un’abitudine per tutti lo stare sempre collegati a Internet quando il computer è acceso. D’altra parte, viene da dire, nel frattempo c’è sempre *Open Office*.





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