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Voip: Parla.it e la lezione del Voip italiano
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Da lunedì è scomparso il logo di France Telecom sul sito di Parla.it, che è stata infatti venduta all’italiana Digital Television, azienda specializzata in Ip- Tv. L’uscita di France Telecom al mercato Voip italiano ha lasciato molti osservatori di stucco, soprattutto dopo le roboanti aspettative che la campagna pubblicitaria di Parla.it, foraggiata con i soldi francesi, aveva creato.
L’operatore si presentava come la risposta Voip a Telecom Italia, ambiva a un primato italiano. Dopo 18 mesi di attività ha raggranellato solo cinquemila utenti Voip, contro i 30 mila di Tiscali.
È una disfatta che può e deve far riflettere sul futuro del Voip in Italia. Che cosa è andato storto a Parla.it, che tuttora può vantare la migliore tariffa flat (5,89 euro al mese, più 4 euro di noleggio modem, per illimitate chiamate nazionali su rete fissa) e verso i cellulari (19 cent al minuto)? Ha ragione Idc, uno dei più importanti osservatori di ricerca di mercato, a commentare che Parla.it abbia sbagliato a puntare tutto sulla guerra dei prezzi.
Non è qualcosa con cui si possa vincere; non in Italia, dove Telecom è sempre pronta ad abbassare le proprie tariffe per far fronte alla minaccia e ha già lanciato flat (come Teleconomy no Problem) che riducono a pochi euro il risparmio offerto dal Voip. Quanti utenti sono disposti, per quei pochi euro, a telefonare tramite router? Pochi, a quanto pare. Molto più senso ha passare al Voip abbandonando Telecom Italia (e risparmiando quindi sul canone base), ma è una scelta che solo pochissimi sono disposti a fare, al momento (l‘1 per cento degli utenti europei, secondo Forrester Research). E chi lo fa preferisce affidarsi a operatori che hanno un forte brand e che offrono in bundle Adsl ad alta qualità. Come quelle fornite da Tiscali agli utenti in unbundling. Ecco perché la quasi totalità degli utenti Voip Tiscali ha abbandonato Telecom.
Parla.it non aveva né Adsl speciali né un nome con una lunga fama in Italia; è un nuovo entrante, a cui pochi sono disposti a affidare per intero le proprie comunicazioni telefoniche casalinghe. La sorte di Parla.it dimostra che il confronto tra Voip e telefonia tradizionale si giocherà su due binari, invece che sulla guerra dei prezzi per le chiamate. Da una parte, possibilità di liberarsi del canone di Telecom (ma è una strada che forse solo grossi nomi riusciranno a percorrore, come già detto). Dall’altra, servizi aggiuntivi, che solo l’Ip può dare. Non a caso, Parla.it ha già detto che, in Digital Television, presto offrirà servizi triple play: voce, Adsl e- novità- la Tv.





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