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Google Calendar, una gran bella applicazione

Scritto da Luigi Gavazzi

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Finalmente, dopo mesi di anticipazioni, schermate che circolano furtive in rete, supposizioni di ogni tipo: ecco il lancio ufficiale di Google Calendar. Naturalmente siamo in un ambiente Ajax (i miei amici tecnici mi parlano di un uso “decisamente raffinato di Ajax”) e nonostante non manchi la solita definizione di “beta”, l’applicazione sembra avere già le carte in regole per essere definita ottima.

Internet in diretta

Come sempre con queste webapp di Google, le funzioni vengono estese gradualmente a tutti gli account. Per alcune delle possibilità, quindi, devo fidarmi di quanto dice Google: per altro confermato dalle varie recensioni che immediatamente si sono diffuse in rete. (Una ricerca su Technorati per vedere quel che dicono i blog).

Dunque, Google Calendar appare già decisamente stabile e veloce; l’interfaccia è piuttosto semplice e quindi si aggiungono eventi, appuntamenti, e cose da fare in un batter d’occhio: decisivo in questo senso mi sembra il comando quick add.

Soprattutto è notevole l’integrazione con Gmail:fra le funzioni di questa integrazione la possibilità di aggiungere l’evento sul calendario direttamente dal messaggio di email che contenga info su un certo avvenimento (è una delle funzioni che ancora il mio account - alle 10 del 13 aprile - non ha attivato).

Si creano quanti calendari servono (personali, di lavoro, del gruppo sportivo, di eventi culturali di una città ecc.) che vengono gestiti separatamente ma possono essere anche consultati in un’unica vista. Naturalmente si può decidere che un calendario sia privato o pubblico.
Nel caso di quelli pubblici l’autore può decidere se aprire il calendario anche in scittura e a chi. Naturalmente un calendario pubblico può essere consultato via rss, il che permette di condividere (in lettura) un calendario senza costringere nessuno a usare la piattaforma di Google; e si può cercare attraverso l’interfaccia di search di Calendar le altre agende pubbliche.

Infine, Calendar può interagire facilmente con i calendari costituiti su altri servizi: iCal o uno qualsiasi che generi un file Csv. Dovrebbe anche funzionare la sincronizzazione con Outlook. Google pubblicherà le Api (application programming interface) di Calendar in modo che si possano creare applicazioni di terze parti. E come sempre, questa possibilità dovrebbe riservarci notevoli e piacevoli sorprese.

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