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Adsl condivisa, Fon arriva in Italia
Chi partecipa alla comunità può usare gratis la linea degli altri membri_Viva la radio digitale: le proposte di Vodafone e di Tiscali | Adsl
Il sogno di Fon sta facendo proseliti in Italia. Fon è l’azienda spagnola che a febbraio ha colpito i mercati con una notizia importante: ha ricevuto 21,7 milioni di euro di finanziamento da Skype, Google, Sequoia Capital e Index Ventures, per sviluppare il progetto di un enorme network Wi-fi (un milione di hot spot entro il 2010) basato su Adsl liberamente condivise dagli utenti.
Internet, telefoni e dintorniChi condivide la propria Adsl, in quanto membro della community Fon, può accedere gratis a quella altrui. E, da quest’estate, potrebbe pure guadagnarci. Adesso Fon sta per mettere radici in Italia, come in altri Paesi europei.
Sono già 1.400 gli utenti italiani iscritti a Fon. Useranno un router Fon-ready, con un firmware ad hoc, che in automatico abilita la connessione condivisa con altri utenti Fon. Oppure potranno scaricare il firmware dal sito di Fon, se hanno un modello compatibile (ma lo sono in pochi, per ora: Linksys WRT54G, Linksys WRT54GS, Linksys WRT54GL, Buffalo WHR G54S, Motorola WBR850G, Asus WL500G Deluxe, Allnet all0277). Ad oggi sono circa 240 i router recapitati da Fon a utenti italiani.
La presenza di una divisione italiana è fondamentale perché il servizio di Fon possa svilupparsi nella legalità. Come già avvenuto in altri Paesi, infatti, Fon ha bisogno di accordarsi con i provider Internet locali, il cui consenso è opportuno prima che l’utente possa condividere la propria Adsl. In Italia sono in corso alcune trattative con “importanti provider”, ma di più non è stato comunicato.
Fon deve lavorare anche per accordarsi con le leggi nazionali sulla sicurezza e l’identificazione delle connessioni. In particolare, in Italia sarà dura adeguarsi ai dettami della legge Pisanu antiterrorismo, che obbliga i provider a identificare e registrare tutte le connessioni. Lo stesso trattamento devono subire quelle fatte tramite access point WiFi formati da Adsl Fon.
La soluzione che Fon sta escogitando, a livello europeo, è identificare tramite la scheda sim del cellulare gli utenti che si connettono al Wi-fi. Gli hot spot Fon, a questo scopo, dovranno supportare la cosiddetta autenticazione via sim, con la quale, per ottenere l’accesso, gli utenti devono mandare un sms o telefonare a un numero particolare. È lo stesso sistema con cui Telecom Italia intende riportare alla piena attività alcuni dei suoi punti di accesso pubblici a Internet.
Alcuni di questi servizi, infatti, dopo la legge Pisanu sono stati sospesi o funzionano soltanto con utenti di cui il provider conosce con certezza i dati (o perché abbonati all’Adsl Alice o perché hanno acquistato il traffico tramite carta di credito). Tutti gli altri potrebbero essere identificati al momento, appunto tramite sim.





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