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Privacy: il Garante con Google per tutelare gli utenti
Il Garante contro lo spam | Web 2.0 | RSS(ASCA) - Roma, 30 mag - Il Garante per la protezione dei dati personali e i rappresentanti di Google - informa una nota - si sono incontrati nei giorni scorsi presso la sede del Garante a Roma.
Per approfondire Al centro dell’incontro (a cui hanno preso parte, per l’Autorita’, l’intero Collegio, il Segretario generale e i competenti uffici dell’Autorita’, per Google il responsabile nazionale e il responsabile della comunicazione di Google Italia e il consigliere per l’Europa), le problematiche relative alla permanenza in rete di informazioni personali che restano consultabili mediante i motori di ricerca, malgrado siano state corrette presso i ”siti web sorgente” dai quali le pagine sono state estratte.
La questione era stata portata all’attenzione di Google dal Garante a seguito del ricorso di una cittadina italiana, la quale aveva verificato che, utilizzando il motore di ricerca, apparivano informazioni su un procedimento penale avviato nei suoi confronti per reati per i quali era stata assolta.
Nel corso del colloquio il Garante ha ribadito la necessita’ di prevedere forme di collaborazione con la societa’ statunitense allo scopo di tutelare i diritti degli utenti della rete. I rappresentanti di Google, da parte loro, hanno tenuto a sottolineare che la caratteristica del motore di ricerca e’ quella di mettere a disposizione degli utenti Internet contenuti dei quali non e’ responsabile, ma hanno comunque espresso la disponibilita’ della societa’ statunitense a rendere piu’ agevole e comunque piu’ tempestiva possibile la cancellazione delle pagine cache (copie delle pagine originali), titoli e sommarietti reperibili con il motore di ricerca, quando queste non sono piu’ presenti presso i siti web sorgente (i siti dai quali sono estratte le copie cache).
Disponibilita’ anche riguardo all’informativa agli utenti, che sara’ resa piu’ chiara con la specificazione che il titolare del trattamento e’ Google America con sede in California, cosi’ come a rendere piu’ semplici le modalita’ per l’accesso degli utenti ai propri dati.
Google si e’ invece riservata di valutare la possibilita’ di effettuare la cancellazione di pagine cache anche direttamente su richiesta del Garante, come pure delle altre Autorita’ per la privacy europee. Si e’ infine concordato sull’esigenza di mantenere ed ampliare il dialogo sui temi trattati, prevedendo anche incontri e approfondimenti.
Il Garante - conclude la nota -, considerato l’ulteriore interesse comune sulla problematica e in pieno accordo con Google, informera’ sull’esito dell’incontro le omologhe Autorita’ per la protezione dei dati europee.
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