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Sempre più Internet sui cellulari

Scritto da Giulio Boresa

Le tariffe per navigare su cellulare stanno cambiando a vista d’occhio. Trova ora conferma quanto ho scritto poco tempo fa sullo stato dell’arte dell’Internet su cellulare: il giardino recintato, dentro il quale gli operatori per anni hanno condannato gli utenti, si sta aprendo all’esterno.

Internet, telefoni e dintorni Si è appena creata la prima notevole frattura tra i paletti, con l’arrivo di Www, il browser e la tariffa flat di 3. È la prima a incentivare gli utenti a uscire dal portale dell’operatore (giardino finora ben recintato) e ad avventurarsi nella grande Internet. Si paga 1 euro per un giorno o 9 euro per un mese di navigazione illimitata. C’è anche un prezzo a consumo- 0,4 cent al KByte, cioè la normale tariffa dati di 3; ma non conviene: bastano poche pagine viste per arrivare a un euro di conto e quindi tanto vale comprare la flat giornaliera (cliccando su “abbonamenti”, nell’home page del browser).

È una novità interessante, alla luce soprattutto di quanto sta avvenendo sugli altri fronti. Da giugno cambia infatti anche la tariffa di Tim: adesso navigare sul portale è a prezzi flat, per tutti gli utenti. Si paga solo il biglietto d’ingresso (20 cent per ogni accesso) e il resto è gratis, fino alla disconnessione. Se si mette un piede fuori dal portale, arriva la mazzata: 4 cent al KByte, cioè dieci volte più caro della tariffa a consumo di 3, che quindi in questo caso va in controtendenza. Anche perché 3 non ha una tariffa flat per il portale, ma fa ancora pagare per forza 9 cent al pagina. Stessa musica con Vodafone, da cui è nata la formula flat a cui ora si è ispirato Tim. Costa infatti 19 cent ogni accesso al portale Vodafone Live!, mentre il prezzo per navigare fuori è 3 cent al KByte. Wind fa pagare 1 cent al KByte sul portale; 3 cent al KByte, fuori.

Da un certo punto di vista, potrebbe sembrare che la mossa di Tim e quella di 3 siano opposte. Perché Tim, scontando la tariffa sul portale e lasciando a quota 4 euro al MByte quella per navigare su altri siti, rafforza di fatto i paletti posti sul proprio giardino interno. Accentua la discriminazione tra il dentro e il fuori.

Da un altro punto di vista, però, forse questo di Tim è solo il primo passo sul sentiero degli sconti. E in futuro, forse, tutta la navigazione mobile sarà a basso prezzo. Ci si avvicina insomma a quel sogno che qualche anno fa- a torto, allora- era spacciato come già reale: avere tutto il Web in tasca, disponibile via cellulare. Meta irrealizzabile, fino a ieri, a causa di tariffe salate, browser indecenti e connessioni lente.

Le tariffe, come si è visto, stanno cambiando; ci sono ormai browser (Opera Mini e Www, appunto) validi anche su piattaforma Java, quindi per cellulari comuni. Le connessioni Umts sono migliorate parecchio e stanno migrando verso l’Hsdpa (1,8-3,6 Mbps). Sì, ma a che a pro? Qual è l’utilità di navigare sul cellulare? Gli esempi da fare sono numerosi e io stesso ho provato con soddisfazione alcuni utilizzi. Ne scriverò nel prossimo post.

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