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Telefonini: accelerato il cambio di operatore mobile

Scritto da Giulio Boresa

È arrivata la delibera sulla mobile number portability. L’Agcom (Autorità Garante delle Comunicazioni) il 12 giugno ha fissato alcune misure per snellire la portabilità del numero da un operatore mobile a un altro. Era diventato un problema serio. 3 Italia denunciava code di oltre 300 mila utenti in attesa di portabilità, perché il sistema non riusciva a gestire tutte le richieste in tempo.

Internet, telefoni e dintorni Proteste anche da parte delle associazioni consumatori, per gli ovvi disagi che questi ritardi comportano per gli utenti. Agcom a marzo aveva chiesto agli operatori di mettersi d’accordo su una soluzione. L’accordo però non c’è stato e quindi Agcom ha fatto da sé, con questa delibera.

Tre le decisioni prese. Primo, gli operatori adesso devono mettere in atto misure straordinarie per smaltire l’attuale coda “entro tempi ragionevoli”. Come? Si legge: “Gli operatori procederanno quindi all’individuazione delle modalità operative atte a conseguire tale obiettivo (attività giornaliera, giornata straordinaria settimanale, ecc)”. Buone notizie, quindi, per chi è ora in attesa di portabilità: i tempi dovrebbero restringersi.

Seconda decisione: a regime, cessata l’emergenza, deve essere assicurato un numero di passaggi giornalieri da un operatore all’altro pari almeno a 9 mila unità. Finora questa quota era stata di 7.500 numeri migrati ogni giorno lavorativo.

Proteste da Adiconsum, secondo cui si poteva fare di più; avrebbe voluto che non ci fosse alcun tetto al numero di passaggi giornalieri. E che l’Agcom prendesse a multare gli operatori che si appropriano del numero dell’utente a sua insaputa (Adiconsum ha segnalato alcuni casi). Si lamenta anche il Movimento Difesa del Cittadino: sostiene che l’obbligo a smaltire l’arretrato appaia poco cogente nella delibera.

C’è però un problema di fondo. Alcuni operatori, come spiegato da Vodafone e da Tim ad Agcom, devono investire milioni di euro per adattare i propri apparati a sostenere un più alto numero di passaggio giornalieri. Gli apparati di 3 sono già stati studiati in origine per gestire decine di migliaia di migrazioni al giorno.

Del resto, era tutto interesse di 3 prepararsi in questo modo, perché è l’operatore nuovo entrante e deve strappare clienti agli altri operatori per restare sul mercato. Al contrario, sarebbe controproducente per Tim e Vodafone, gli operatori dotati del maggior numero di utenti, investire per migliorare la portabilità.

Ecco perché la delibera Agcom si è resa necessaria: partendo da posizioni così divergenti, è difficile che gli operatori trovino un accordo.

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