Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft

CellJournalist: vendete le vostre foto ai grandi media!

Scritto da Nicola Bruno

Sempre più giornali e reti televisive iniziano a utilizzare contenuti “amatoriali” realizzati da semplici cittadini che, molto più facilmente degli operatori professionali, possono trovarsi al posto giusto nel momento giusto e scattare immagini che “fanno notizia”. Internet in diretta Per far fronte a questo nuovo fenomeno, in rete crescono le iniziative di intermediazione tra produttori di contenuti grassroot e media mainstream, che incentivano gli utenti a indossare i panni del citizen photojournalist ed essere poi retribuiti in caso di pubblicazione.

L’ultimo arrivato della serie è CellJournalist. Il meccanismo su cui si basa è abbastanza semplice: gli utenti caricano le foto scattate con il proprio cameraphone (o con fotocamere) sui loro server e CellJournalist prova poi a cederle ai media mainstream. Nel caso in cui la vendita vada a buon fine, si viene subito retribuiti attraverso PayPal.

L’idea in realtà non è per niente nuova. Già nel 2002, il laboratorio multimediale Emage dell’Agenzia Grazia Neri, aveva lanciato Makadam . The Camera Phone Community, per la condivisione e la pubblicazione di immagini inviate via MMS. Un progetto cross-mediale (web, free press, video), che prevede anche la vendita delle immagini alle testate che ne facciano richiesta, con relativa retribuzione per gli autori.

Ma i veri concorrenti con cui CellJournalist dovrà scontrarsi sono due realtà già affermate come Scoopt e SpyMedia. Il primo conta un’estesa rete di contatti con i media internazionali, ai quali cerca di “piazzare” le immagini scattate dai suoi utenti. Ogni volta che le foto sono vendute, l’autore ricava il 50%.

Funziona in modo diverso invece SpyMedia, che si definisce “il primo marketplace di fotonotizie aperto a tutti”. Qui sono gli utenti (professionisti e non) a decidere il valore economico di ogni loro foto, che poi SpyMedia cerca di vendere a più testate, di modo che i guadagni possano essere moltiplicati.

Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login