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Yahoo: il motore di ricerca che si autocensura di più in Cina
Autocensura pesante di Yahoo in Cina. Superiore persino a quello dei motori di ricerca locali. Lo afferma *Reporters Sans Frontières*, in base a un test con parole “politicamente sensibili” effettuato su Google, Msn, Baidu e Yahoo. Internet in diretta Dalla ricerca risulta che i motori più permissivi sono *Google.cn* e la versione beta di *Msn.cn*. Il primo offre una maggiore varietà di risultati, non filtrando il 17% di fonti considerate “sovversive” dal governo cinese, ma oscurando comunque il 55% dei risultati rispetto a Google.com. Microsoft, nonostante dichiari di non effettuare alcuna forma di censura in Cina, fornisce risultati simili a quelli di Google.Ma la perfomance peggiore (o migliore per Pechino, dipende dal punto di vista) la offre Yahoo, allineato sugli stessi risultati di Baidu, il più diffuso motore di ricerca locale. Quando ad esempio si cerca “indipendenza del Tibet” o “6-4” (4 Giugno, giorno del massacro in piazza Tienanmen), *Yahoo non dà risposte* e, se l’utente insiste, viene visualizzato un messaggio di errore.
Ma la cosa che colpisce di più Reporters Sans Frontières è la scala della censura messa in atto. Dopo il messaggio di errore, infatti, il motore si rifiuta di dare risposte per oltre un’ora e mezza anche inserendo parole neutrali. Una tecnologia di filtro più repressiva persino di Baidu: su 100 richieste con parole non gradite, si viene bloccati nel 50% dei casi, e solo il 2% dei risultati provengono da fonti non autorizzate (contro il 5% di Baidu).
“In Cina Yahoo non rispetta assolutamente la libertà di informazione”, dice Julien Pain, capo del dipartimento Internet Freedom di RSF. “Continua a fornire alle autorità informazioni sui propri utenti. Se lo fa in Cina, potrebbe farlo dappertutto”.





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