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Adobe + Google = Minaccia per Microsoft?

Scritto da Guido Sintoni

Tutti coloro che hanno installato Adobe Acrobat Reader avranno notato come il popolare lettore di documenti propone di default l’installazione di due componenti aggiuntivi: il primo è relativo ad alcuni prodotti complementari di Photoshop (software di casa Adobe) e il secondo a Yahoo Toolbar.

Per approfondire Stavolta, Adobe sposta il tiro e si fa sedurre da Google, ormai vera e propria nemesi di Microsoft sul desktop: per una somma “significativa” (così recita il comunicato ufficiale di Adobe) le prossime versioni di Macromedia Shockwave incorporeranno anche Google Toolbar Web Search: non avrà la stessa diffusione di Acrobat Reader o Flash (ma secondo Adobe si parla sempre di 200 milioni di utenti, cioè il 55% dei desktop mondiali), ma è lo stesso molto diffuso, specie in azienda. Esattamente dove Google vuole arrivare…

La mossa è studiata: Shockwave propone l’installazione di Google Toolbar Web Search per Internet Explorer a ogni download. Come a dire che - se proprio non si riesce a convincere l’utenza che è meglio usare Firefox (questo è il punto di vista di Google, che da tempo supporta il progetto libero di Mozilla Corporation) - è sempre possibile ritagliarsi qualche centimetro quadrato di grande importanza sul browser Web prodotto dal grande rivale Microsoft.

Google sta affrettando i tempi sul fronte-accordi con i produttori di software e hardware per diffondere i propri prodotti per il desktop in previsione dell’arrivo di Vista - il prossimo Windows che arriverà nel gennaio 2007 - che ovviamente proporrà analoghi servizi targati Microsoft, a partire dal proprio sistema di ricerca (sul Web e locale), come impostazione di default.

L’accordo stipulato da Google con Adobe segue a ruota quello concluso con Dell, uno dei più grandi produttori hardware in circolazione: segno che - nonostante la diversificazione intrapresa da Google - sono ancora gli strumenti e i servizi di ricerca a essere il motore di Google.

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