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Adsl: Fon fa passi verso la conquista dell’Italia

Scritto da Giulio Boresa

I successi (e i problemi) della community che condivide le connessioni Internet tramite un network di hot spot wi-fi
Il vento di Fon spira forte sull’Italia, avendo appena segnato due nuovi traguardi: ha raggiunto quota 3 mila utenti italiani registrati (su un totale di 72 mila, nel mondo) e ha messo nel sacco il primo accordo con un operatore nazionale, Elitel, che offre servizi di rete fissa, Voip e connessioni a Internet.

Internet, telefoni e dintorni «Il nostro fine ultimo è sostenere lo sviluppo del WiFi, attraverso la comunità Fon», dicono da Elitel. Lodevole impegno, comunque certo è che il lavoro da fare, per entrambe le aziende, sarà molto qui in Italia; ma se tutto andrà per il verso giusto entrambi ne trarranno grandi benefici. Elitel avrà un’arma in più, sulla concorrenza, per conquistare nuovi clienti Adsl. Fon, grazie al supporto di Elitel, potrà meglio regolarizzare la propria posizione qui in Italia.

È proprio questo il problema. A oggi Fon è illegale, da noi, per due motivi. Primo, secondo la legge Pisanu antiterrorismo, dovrebbe identificare in modo univoco gli utenti che si avvalgono di hot spot WiFi e archiviare i log delle connessioni fino al 2007. Ma non si è ancora attrezzata per farlo (visto che è una legge che vale sono in Italia); né possono farlo gli utenti stessi, perché è un lavoro gravoso.
Secondo: da quando ci sono gli utenti Bill, che cioè tramite Fon possono guadagnare soldi condividendo la propria Adsl, sono violate anche quelle regole che permettono ai soli provider autorizzati di vendere accessi Internet. E un utente privato, com’è evidente, non è un provider.

Al tutto si aggiunge un terzo problema: alcuni provider, da contratto, impediscono di condividere la propria Adsl con utenti esterni. Certo, è ben difficile che i provider o le autorità scoprano l’illecito, perché le connessioni Fon, a differenza dei normali hot spot commerciali, sono presenti nelle case degli utenti e quindi poco visibili.

Il rischio è però sempre in agguato: se un passante utilizza il nostro hot spot, registrandosi con dati falsi a Fon, e poi commette reati in Internet, è da noi che le forze dell’ordine verranno a bussare all’alba. E sarà ben difficile scansare le accuse, mancando log ufficiali delle connessioni e un’identificazione certa degli utenti. Elitel potrà aiutare Fon e i suoi utenti a fare un salto verso una maggiore legalità e regolarità.

Fra tre mesi, quando l’accordo sarà perfezionato, i Bill saranno inquadrati come agenti commerciali di Elitel, così sono autorizzati a offrire connessioni. Se il loro provider Adsl protesta per la condivisione, Fon può sempre consigliare loro di passare a Elitel, con cui c’è l’accordo. Resta da sistemare il problema più grosso, quello relativo alla legge Pisanu. Elitel e Fon adesso stanno lavorando per adeguarsi alla legge.

Fon dovrà trovare un modo per identificare gli utenti italiani (pensa di farlo tramite Sim dei cellulari, con cui autenticarsi al servizio WiFi) e poi inviare i log a Elitel. Questi tre mesi serviranno appunto a tale scopo.
Da parte sua, Elitel da questa storia ha un doppio vantaggio: primo, potrà offrire ai propri utenti, come servizio a valore aggiunto, l’accesso agli hot spot Fon in Italia e all’estero. Secondo, potrà pescare nuovi clienti nella folta community di Fon, che ha adesso un buon motivo per passare alle Adsl di Elitel.

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